CRONACAPRIMO PIANO

L’ordine della Regione: stop ai lavori

Da Palazzo Santa Lucia su input della Città Metropolitane si intima al Comune di Casamicciola di sospendere tutte le opere relative a vasca di colmata e litorale e di fornire in tempi celeri i chiarimenti richiesti. Non sarebbero pervenute una serie di documentazioni richieste né tantomeno motivati i lavori in corso. E poi ancora…

Anche la Regione Campania, tirata in ballo dalla Città Metropolitana di Napoli,interviene per competenza sui discussi lavori lungo il litorale di Casamicciola Terme. Come già anticipato dalle pagine del nostro giornale, la Direzione generale per le risorse strumentali UOD 01 demanio regionale- come proprietaria dei tratti anche demaniali interessati- giunge a supporto dei dubbi e delle richieste palesate dall’ingegner Giancarlo Sarno dirigente dell’ufficio “Direzione Gestione tecnica stradale e viabilità” della Città Metropolitana di Napoli che ne cura la gestione.E’ il dirigente ad Interim Ennio Parisi a gettare via il velo dai lavori “non autorizzati” lungo il litorale di Casamicciola Terme e pagaticonfondi dell’emergenza di Giovanni Legnini per gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell’isola d’Ischia a partire dal 26 novembre 2022. Parisi ha chiesto l’immediata sospensione dei lavori ed il ripristino dello stato dei luoghi e la loro messa in sicurezza. Oltre che chiarimenti e l’immediato riscontro delle richieste già avanzate nel merito della esecuzione di opere non assentite lungo il litorale di Casamicciola Terme. Parisi si rivolge alla struttura del Commissario per l’emergenza frana di cui all’ordinanza di protezione civile numero 948 del 30 novembre 22, Legnini, al Comune di Casamicciola Terme e per conoscenza invia la sua nota, ovviamente, alla stessa città Metropolitana di Napoli, Area strade e direzione tecnica strade, alla prefettura con l’Ufficio territoriale del governo di Napoli guidato dal prefetto Michele di Bari ed all’agenzia del demanio, direzione regionale della Campania.Lapalissiano l’oggetto della richiesta afferente quello che viene indicato come “Incrocio della ex SS 270 Isola Verde- Sp 506 Casamicciola -Piazza Bagni, in Centro Abitato, nel Comune di Casamicciola Terme. Segnalazione di lavori non autorizzati né assentiti da questa area viabilità”. Ne merito c’è la “richiesta Vostri provvedimenti per opere non autorizzate con un immediato riscontro” avanzato a Parisi da Sarno.

Ecco quanto scrivono dalla UOD 01 regionale con una corposa relazione a supporto delle proprie richieste.« In riscontro alla PEC pervenuta presso lo scrivente ufficio con protocollo numero 0244790 del 16 maggio 2024, la scrivente DG 50.15.00 per le Risorse Strumentali in qualità di ente proprietario del tratto stradale in oggetto, chiede agli enti in indirizzo di conoscere lo stato dell’arte e le motivazioni per le quali sono stati avviati i lavori del tratto segnalato dalla Città Metropolitana di Napoli– scrivono dalla UOD di Via Pietro Metatarso collegando le strade alla Vasca di Colmata ed ai tombati di Via Pio Monte sotto detta strada- oltretutto la Città Metropolitana di Napoli, in merito alla Conferenza dei Servizi indetta per la realizzazione di una vasca di colmata da riempire con materiale di risulta realizzazione a mare dell’estensione dell’avvio tombato denominato Pio Monte della Misericordia, manifestava la necessità di integrazione e precisazione in merito a tale intervento. Ma nessuna integrazione è pervenuta né dal comune di Casamicciola né dalla struttura commissariale».Pertanto, conclude il dirigente regionale: « In virtù diquanto sopra descritto, il Direttore Generale per le risorse strumentali, in qualità di ente proprietario del tratto stradale, ordina la sospensione dei lavori, il ripristino dello stato dei luoghi con la messa in sicurezza del sito e di riscontrare la Città Metropolitana di Napoli circa le integrazioni richieste in merito alla conferenza dei servizi».Parisi si dice certo di un riscontro anche se fin qui nessun autorità dal comune al Commissariato di Governo per l’emergenza Ischia sembra voler dare ascolto alle richieste di legalità e legittimità degli enti provinciali e regionali che hanno chiesto la sospensione die lavori. Agli atti, vengono evidenziate irregolarita’ su opere realizzate con fondi emergenza per quasi 7milioni di euro.

LA SICUREZZA DELLA LITORANEA

Parliamo di opere già avviate, a quanto pare sine titulo, che dovevano realizzarsi ai sensi dell’Ordinanza Speciale n. 1 del Commissario Straordinario Giovanni Legnini per il “Ripristino condizioni ante eventi alluvionali tratto viario Piazza e via Marina – Corso Luigi Manzi”. Ovvero della ex bretella portuale denominata stradina Pio Monte e di quella che fu la ex SS 70per complessivi € 330.295,06 affidati alla C.O.S.E.D.I.L. COSTRUZIONI EDILIZIE S.R.L., con sede in Afragola, autorizzata poi, al subappalto dei lavori all’operatore economico NGL IMPRESA EDILE SRL in Afragola, per un importo di € 60.000,00. Proprio sulla sicurezza della ex Strada Statale 270 si apre il primo fronte di contestazione tra enti il cui accordo doveva essere raggiunto, invece, in seno alla sopra citata Conferenza speciale dei servizi, convocata dal Commissario Legnini. Eppure, sulla soluzione tecnica elaborata dal comune oggi c’è, di fatto, la contrarietà della Città Metropolitana e della Regione.

Le opere per gli entri sovracomunali non rispetterebbero i termini di legge previsti. Ma ci sarebbe di più. Anche la prefettura di Napoli è stata chiamata in causa, mentre un dettagliato esposto a corredo sarebbe giunto alla Procura della Repubblica mettendo in evidenza, tra l’altro, comenon ci sarebbe alcun nesso di casualità tra i lavori a farsi e la frana del 2022, elemento basilare per giustificare l’impiego ed il riconoscimento di fondi destinati all’emergenza in atto. Ancora nel mirino il subappalto degli stessi interventi ascritti all’emergenza alluvione che con marciapiedi, rotonde e rinnovate fioriere hanno dato vita alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara ai sensi dell’Ordinanza Speciale n. 1. A carico della ditta sub appaltataria sarebbe in corso, come già detto da queste pagine, l’accertamento della sua effettiva iscrizione alla anagrafe antimafia così come richiesto dalla legge. Richiesti anche altri focus per opere, ancora senza titolo, di opere su demanio.

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LA VASCA DI COLPATA, LE V.I.A-VINCA E LA SOMMA URGENZA MASCHERATA

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Richieste di chiarimenti e note informative sono state inoltrate per quanto riguarda “Realizzazione di una vasca di colmata da riempiere con materiale di risulta” di importo pari a 2.421.527,68 di euro” e Realizzazione a mare dell’estensione dell’alveo tombato denominato “Pio Monte della Misericordia” con relativi adeguamenti urbanistici” di importo pari a 3.544.564,25 di euro. Opere affidate per ora, mediante affidamento diretto a trattativa privata alla  Società “C.E.M. S.p.A”. La stessa ditta che si è occupata del dragaggio del porto turistico di Casamicciola Terme interventi e fondi parzialmente post alluvione 2022. La firma del Commissario arriva dopo la progettazione curata dal Comune di Casamicciola doveva essere intenso processo di consultazione che ha coinvolto i rappresentanti dei vari soggetti istituzionali interessati e che si è concluso il 29 febbraio scorso in Conferenza dei servizi. Si tratta di un intervento che era stato pianificato nei mesi scorsi, su proposta del Comune di Casamicciola, la cui copertura finanziaria è stata prevista nell’ordinanza speciale n.7 del 29 dicembre 2023 del Commissario straordinario. Con il decreto attuativo varato dal Commissario si dà corso al primo stralcio del più ampio e articolato progetto di interventi sul waterfront di Casamicciola Terme. Quello su cui oggi Città Metropolitana e Regione chiedono lo stop e il ripristino dello stato dei luoghi per opere che si ritiene “Non assentite”. Per il primo stralcio è prevista una spesa di circa 1 milione e 191 mila euro e si prevede la realizzazione in meno di cinque mesi, di una vasca di colmata di quasi 2.800 metri quadrati di superficie, che conterrà circa 6.500 metri cubi di fanghi recuperati dagli interventi di messa in sicurezza sugli alvei. In ogni caso il progetto complessivo, da quasi 6 milioni di euro doveva essere concluso dal Comune casamicciolese entro 60 giorni dall’esito positivo dell’Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali della Regione Campania. E’ proprio qui che ci sarebbero ulteriori dati mancanti, sulla VIA, valutazione di impatto ambientale. Considerando i tempi di avvio della stagione turistica e l’assoluta urgenza di realizzazione dell’intervento, il decreto varato dal Commissario, in deroga ai tempi previsti per lo svolgimento del procedimento di assoggettabilità a VIA integrata con la VINCA aveva disposto la riduzione dei termini prima a 15 giorni e poi nel corso dei mesi riportato a 30 giorni, sempre in tempo di Conferenza. Ma di queste valutazioni non vi sarebbe esito. Questo va ad inserirsi nella modalità di affidamento dell’opera.Allo scopo di avviare i lavori immediatamente dopo la conclusione dell’iter autorizzatorio, l’obbiettivo era di consentire al Comune di Casamicciola Terme, in quanto Soggetto Attuatore, di operare utilizzando tutte le disposizioni di accelerazione e semplificazione volute da Legnini con l’ordinanza speciale n. 7 del 29 dicembre 2023.Pertanto, per l’attuazione dell’intervento (l’affidamento all’esterno dell’elaborazione dei progetti e l’appalto dei lavori) dovevano applicarsi le disposizioni del Nuovo Codice degli Appalti. La suddetta decisione di una della Conferenza Speciale viene recepita con decreto del Commissario Legnini n. 1909 del 7 marzo 2024.

Ebbene, il giorno 4 aprile 2024, con determina n. 250 del Responsabile dell’Area Tecnica, ing. Gaetano Grasso, viene affidato il servizio di direzione dei lavori all’arch. Aniello Ascanio, per un importo complessivo pari ad € 175.691,88. Lo stesso giorno, la Società “C.E.M. S.p.A” , qualificatasi appaltatrice dei lavori,  con nota.” prot. n° 32/2024 del 04.04.2024, ha richiesto al Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Ischia Antonio Magi l’emanazione dei provvedimenti di competenza per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori in parola a decorrere dal giorno 18 aprile 2024.

All’Albo Pretorio del Comune, secondo gli estensori del fascicolo di contestazione, non risulterebbe, invece, pubblicato alcun atto relativo all’affidamento dei lavori alla Società C.E.M. S.p.A, già appaltatrice dei Lavori di dragaggio del Porto. In maggio una gigantografia che funge da cartello di cantiere viene affissa con pochi dati ed alla voce “Data Contratto” corrisponde: “Verbale di somma urgenza”. Questo dimostrerebbe che l’affidamento dei lavori alla Società “C.E.M. S.p.A” è avvenuta a seguito non di una procedura negoziata di cui al Nuovo Codice degli Appalti e alle procedure di accelerazione volute da Legnini, ma mediante affidamento diretto a trattativa privata alla  Società “C.E.M. S.p.A”, il cui socio di maggioranza, cessato dalla carica di amministratore di detta società, è gravato di numerosi giudizi pendenti nei propri confronti, tra i quali risultano reati ambientali di cui al D.Lgs. n. 152/2006 (art. 256 Attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e lesioni colpose conseguenti allaviolazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro (art. 590 comma 3 c.p.). Così come evidenziato in sentenza dal TAR Campana sul dragaggio del porto casamicciolese. Pertanto, avendo utilizzato la procedura di somma urgenza, non trova giustificazione le nomine, come risulta in atti, del progettista, del direttore dei lavori, del coordinatore della sicurezza in sede di progettazione (CSP) ed esecuzione dei lavori (CSE) in quanto tutte le funzioni tecniche sono svolte dal RUP o da altro tecnico Comunale.

Quindi è illegittimo, nel caso di specie utilizzare una procedura di affidamento diretto di un appalto mediante una somma urgenza mascherata in favore di un’unica ditta già appaltatrice di un altro lavoro e che per tale attività non ha ancora ricevuto tutte le sue spettanze. Inoltre, prima di iniziare i lavori bisognava: Procedere all’adeguamento urbanistico della zona di intervento; avviare i lavori immediatamente dopo la conclusione dell’iter autorizzatoriodell’espletamento della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA integrata con la VINCA;onerare il Comune di Casamicciola, in quanto Soggetto attuatore dell’intervento, di munirsi, prima dell’inizio dei lavori, della concessione demaniale marittima previa acquisizione dei pareri di legge e dell’autorizzazione della Circoscrizione Doganale di cui all’art 19 del D.lgs. 374/90.

Attualmente i lavori vengono realizzati con un Nolo a Caldo di un escavatore della Ditta Apicella, che ai sensi della legge 109/2018 dovrebbe essere iscritta all’anagrafe antimafia e ai sensi della legge 190/2012 essere nella White list della prefettura di appartenenza.  

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