CRONACAPRIMO PIANO

Mazzate al porto d’Ischia, denunciati in quattro

I protagonisti, imparentati, se le sono suonate fino all’intervento dei carabinieri, inevitabile il deferimento per rissa. Tutti sono stati medicati e refertati presso l’ospedale Rizzoli. A far scattare la “scintilla” la divergenza di vedute sulla gestione di un bar di famiglia

Inizialmente nemmeno le forze dell’ordine accorse prontamente sul posto sembravano credere a quello che era successo. Invece hanno dovuto prenderne e così al bilancio di un’operazione di cronaca con un intervento teso a sedare un fatto di cronaca che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, si sono aggiunti anche un pizzico di incredulità e surrealismo per quanto accaduto.

I carabinieri della Compagnia di Ischia e del NORM (Nucleo Operativo Radiomobile), guidati dal luogotenente Michele Cimmino e coordinati dal luogotenente Sergio De Luca, sono intervenuti nella tarda mattinata di ieri nella zona della banchina Olimpica a Ischia Porto, dopo essere stati avvertiti che era in corso una furibonda rissa all’esterno di un bar che vedeva coinvolti alcuni soggetti. I militari dell’Arma si sono prontamente recati sul posto, immaginando presumibilmente che la lite avesse riguardato persone in attesa di imbarco o comuni avventori. Quando hanno sedato, non senza qualche sforzo, quattro soggetti che se la stavano suonando di santa ragione, si è scoperto l’imbarazzante arcano.

Ad aver messo in atto una rissa da saloon infatti erano state quattro persone (tutte di sesso maschile) imparentate tra loro, che all’improvviso hanno perso la calma creando come detto una situazione davvero pericolosa. Sono state condotte tutte in caserma per essere dapprima identificate e poi, sottoposti agli adempimenti di rito, denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di rissa. Tra l’altro, a dimostrazione di come i contendenti non si siano risparmiati, va sottolineato come tutti e quattro i partecipanti alla scazzottata si siano recati presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno per farsi medicare e refertare. I quattro ovviamente hanno anche sentito i protagonisti della mattinata di follia riuscendo anche a ricostruire il perché se le siano suonate senza risparmiarsi. A far saltare i nervi una discussione per futili motivi, basata proprio sulla gestione di un bar di famiglia le cui modalità evidentemente non erano certo unanimi. Tra l’altro è andata bene anche che il quartetto si sia azzuffato all’esterno delle mura del locale, altrimenti sarebbe potuta scattare – dopo la rituale segnalazione al questore – anche la chiusura dello stesso. Speriamo che adesso, invece di spararsi denunce l’uno contro l’altro, come spesso succede in salsa ischitana, ci si metta attorno a un tavolo e si appianino le divergenze. Sarebbe il modo migliore per mettersi alle spalle questa brutta pagina aziendale e prima ancora familiare.

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