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New Valentino, il TAR riapre le danze

La V Sezione accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Alessandro Barbieri e sospende il provvedimento di chiusura di un mese della nota discoteca firmato dal Questore di Napoli: si torna così a ballare nel luogo simbolo della movida isolana, il merito sarà discusso il 6 settembre

Fermi tutti, cambio di programma: ad Ischia si torna a ballare, e da subito. La V Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – presieduta da Alessandro Tommasetti – con apposito decreto ha accolto la richiesta di sospensiva formulata dall’avvocato Alessandro Barbieri che in nome e per conto del suo assistito Marcello Bondavalli si opponeva al provvedimento con il Questore di Napoli lo scorso 10 agosto aveva sancito la chiusura per un mese della discoteca New Valentino di Ischia. Nel dispositivo si legge che il tribunale “Accoglie l’istanza proposta dalla parte ricorrente ai fini del riesame del decreto n. 19/2022 del 10 agosto 2022 disponendo, nelle more della trattazione dell’udienza cautelare nella prima camera di consiglio utile che si fissa in data 6 settembre 2022, la sospensione del provvedimento oggetto di impugnazione”. Il che significa, tradotto in parole spicciole, che il luogo simbolo della movida sull’isola d’Ischia già da ieri sera ha potuto riaprire i battenti. Se ne riparlerà a settembre, ma è chiaro che per Marcello Bondavalli c’è da esultare perché si salva il periodo più “florido” dell’anno solare. Allo stesso tempo non si può non rimarcare il successo professionale dell’avvocato Alessandro Barbieri, anche perché l’esito di questo contenzioso giudiziario non era affatto scontato.

C’è un passaggio nel quale i giudici amministrativi lasciano chiaramente intendere cosa li abbia indotti a concedere la sospensiva e dunque “stoppare” la chiusura della nota discoteca ed è il seguente: “Ritenuto che le motivazioni a sostegno del provvedimento impugnato – seppure nei limiti della cognizione propria della presente fase cautelare urgente – non consentono di valutare appieno le motivazioni in merito alle ‘particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica’, anche in considerazione della circostanza secondo cui i fatti contestati risultano riferibili ad oltre un mese (l’ultimo) ovvero ad anni precedenti rispetto all’emanazione dell’atto impugnato…”. Insomma dal Tar arriva un segnale chiaro, legato al fatto che verosimilmente molte delle contestazioni addebitate andassero troppo a ritroso nel tempo per giustificare una mazzata così pesante come quella inflitta dal questore in piena stagione estiva. Considerazioni, queste, che avevano tra l’altro anche “ispirato” il ricorso del professionista ischitano chiamato a difendere il re del by night isolano.

L’avvocato Alessandro Barbieri

L’avvocato Alessandro Barbieri, infatti, scriveva tra l’altro: «I provvedimenti gravati muovono da un fatto principale (il riferimento è all’aggressione subita da un giovane lo scorso 3 luglio ad opera di alcuni buttafuori, ndr) e da taluni fatti per così dire “accessori” i quali costituirebbero “turbative dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica” (cfr. “analizzato che” del decreto gravato) e “minaccia ed un pericolo reale ed attuale per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini, fonte di rischio ed allarme sociale” e che, nella prospettiva dell’amministrazione, legittimerebbero “l’applicazione di un severoprovvedimento ai sensi dell’art. 100 primo comma del TULPS”. Il decreto impugnato, inoltre, costituisce misura tanto più severa (per mutuare una locuzione sottesa alla ratio decidendi dello stesso) laddove l’amministrazione ritiene che quei fatti – unitamente a fatti avvenuti 26 e 16 anni prima – “non consentano di valutare come sufficiente – quanto all’idoneità ed all’adeguatezza – l’irrogazione di un provvedimento di sospensione della licenza di esercizio contenuto nel limite previsto dal combinato disposto dell’art. 100 del T.U.L.P.S. e dall’art. 9/3° comma della L. 287/91”(cfr. “considerato che” pag. 5 del decreto impugnato), ma di irrogarne uno più grave, punitivo ed afflittivo: la sospensione delle licenze per un periodo di 30 giorni (ovvero per tutto il periodo estivo).Tanto ricostruito, ed al fine di comprendere l’assoluta illegittimità degli atti gravati, si procederà a ricostruire i fatti (principali ed accessori) che nella prospettiva dell’amministrazione legittimerebbero la misura cautelare (ma in realtà sanzionatoria) irrogata».

Marcello Bondavalli

Alessandro Barbieri poi ripropone anche gli episodi richiamati dal provvedimento del Questore di Napoli molti dei quali oggettivamente sono non poco datati e poi sottolineava tra l’altro come la decisione a carico di Bondavalli fosse inopportuna e spropositata. L’avvocato lo faceva scrivendo tra l’altro: «La misura della sospensione della licenza, invero, non ha natura sanzionatoria, inscrivendosi piuttosto nel quadro delle misure di prevenzione, essendo volta ad impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale nonché prevenire pericoli che possano minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica. L’adozione di tale misura risponde, dunque, all’obiettiva esigenza di tutelare l’incolumità dei clienti ed in generale del pubblico, a prescindere da ogni personale responsabilità dell’esercente: e ciò in quanto tale c.d. misura non ha carattere né soggettivo né punitivo. Ebbene, alla luce delle chiare coordinate ermeneutiche evidenziate dalla giurisprudenza, è evidente che singoli episodi, non caratterizzati da particolare grave violenza o allarme sociale, non sono sufficiente a rappresentare il legittimo presupposto di una sospensione dell’esercizio (maxime, di natura straordinaria, ovvero superiore ai 15 giorni). E ciò in quanto, la misura cautelare di pubblica sicurezza può intervenire in caso di “tumulti o gravi disordini“, ovvero “qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose” o, comunque, se il comportamento costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini».

Nel pomeriggio di ieri abbiamo raccolto anche il telegrafico commento di Marcello Bondavalli che soddisfatto, ma con tono pacato, ha detto al cronista: «Desidero ringraziare l’avvocato Alessandro Barbieri per l’impegno e la solita professionalità che ha messo nel seguire questa vicenda. Non abbiamo vinto nulla, abbiamo ottenuto una sospensiva che ci consentirà di poter lavorare per questo scorcio di estate. A settembre discuteremo e proveremo a far valere le nostre ragioni».

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