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Niente ticket per i ciclomotori, la Galasso: «Nessun contrasto con Del Deo»

L’esponente dell’amministrazione foriana esclude dissidi interni alla compagine di maggioranza dopo la proposta di evitare le strisce blu anche per i mezzi a due ruote

Non è passata inosservata la sua richiesta di eliminare il ticket per i motorini. Questa sembra essere in effetti un’anomalia tutta foriana…

«In realtà una misura simile sull’isola esiste già, fu predisposta a Barano nei pressi della spiaggia dei Maronti. In ogni caso io sono sempre stata contraria a questo provvedimento, sin da quando facevo parte della giunta municipale e si cominciava a parlare di tale misura. Le strisce blu per le automobili, per quanto possano essere invise ai cittadini dell’isola, sono ormai necessarie, non solo per far fronte alle necessità economiche degli enti, visto che abbiamo predisposto abbonamenti convenienti rispetto ai tempi in cui il servizio era gestito da una ditta esterna. Quest’ultima versava un contributo al Comune, ma tutto il resto lo incamerava. Oggi il Comune percepisce direttamente gli introiti, e predispone agevolazioni per i cittadini: 36 euro annui per i residenti è davvero vantaggioso. Oltre a tali motivi, le strisce blu comunque costituiscono anche un deterrente per decongestionare il centro dalle auto. Sull’altro fronte, visto che esistono pochi parcheggi rispetto a un numero ormai esagerato di auto, credo sia un controsenso istituire aree di sosta a pagamento anche per gli scooter. Sono mezzi usati principalmente dai giovanissimi, e non mi sembra giusto imporre tale spesa che poi graverebbe sulle famiglie, visto che a quell’età difficilmente si è autonomi economicamente. Anche se si prevedesse un abbonamento agevolato per i residenti, non sarebbe giusto per i giovani del resto dell’isola far pagare quattro euro al giorno. Certo, l’ideale sarebbe rendere generalizzato l’uso di modalità alternative, come le bici elettriche o il car sharing, tuttavia i motorini sono già un primo passo per decongestionare le strade rispetto all’utilizzo eccessivo delle automobili, e colpire proprio gli scooter rendendone l’uso così costoso mi sembra un paradosso».

«Il ruolo di consigliere di maggioranza è anche quello di valutare criticamente le soluzioni da adottare, non di dare l’assenso a occhi chiusi a qualsiasi provvedimento»

Non sono mancati coloro che hanno visto in questa sua richiesta una sorta di guanto di sfida all’attuale sindaco, anche perché qualcuno si è domandato come mai proprio adesso sia arrivata questa proposta. Come risponde a queste punzecchiature?

«Io sto semplicemente agendo nell’ambito del mio ruolo di consigliere; che si faccia parte della maggioranza o dell’opposizione, il consigliere deve controllare e indirizzare. Poiché la delibera è stata redatta a giugno, e non sono state ancora disegnate le strisce sulle aree di sosta, il mio compito è proprio quello di far presente alla giunta che questo provvedimento non è opportuno. Del resto, avevo espresso il mio parere contrario anche prima della fase di stesura. Quindi non c’è nessuna polemica. Il sindaco ha la mia stima da sempre, mi sono ricandidata insieme a lui dopo cinque anni trascorsi in maggioranza e come assessore. Tuttavia secondo me il consigliere di maggioranza non deve chiudere gli occhi e considerare giusto a priori tutto ciò che viene fatto o proposto; per me il consigliere laddove ravvisi qualcosa che non condivide ha il diritto e dovere di farlo presente, in maniera aperta, senza doversi nascondere, rendendo così conto al suo elettorato. Stiamo parlando comunque di una proposta migliorativa, e un consigliere deve procedere per atti scritti, non solo a parole. Pensare che un consigliere di maggioranza debba essere sempre d’accordo acriticamente, è qualcosa che appartiene a una visione distorta della politica.

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Possiamo escludere dunque dissidi col sindaco Del Deo e la maggioranza?

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«Nel modo più assoluto: non c’è alcun dissidio, bensì si tratta semplicemente di svolgere il proprio ruolo».

La minoranza si è detta pronta ad appoggiare una sua eventuale richiesta di riduzione o abolizione del ticket per i motorini. Come risponde all’invito di Stani Verde?

«La mia proposta di modifica l’ho già presentata ed indirizzata al sindaco ed alla giunta, che è l’unico organo che può modificare la delibera. Predisporre un’altra richiesta ed eventualmente presentarla in Consiglio Comunale lo ritengo superfluo».

«Il sindaco ha da sempre la mia stima, inutili le polemiche montate sulla mia proposta di evitare un aggravio di spesa ai giovanissimi che rappresentano l’utenza prevalente dei mezzi a due ruote»

Visto che siamo in argomento, il traffico resta una delle piaghe dell’isola. Cosa si può fare per provare quantomeno ad arginare il fenomeno?

«Oltre alle misure che abbiamo già citato, credo che si debba rendere più sicure le strade, diminuendo il numero delle auto in modo da spingere gli utenti all’uso delle bici elettriche, che costituiscono un mezzo ecologico. Parallelamente va migliorato il trasporto pubblico: a parte i problemi dell’Eav, credo che le amministrazioni dell’isola dovrebbero tutte insieme predisporre sistemi non dico alternativi ma almeno complementari alla rete Eav. Pensiamo alle strade secondarie più strette: è inutile rafforzare il trasporto pubblico se non teniamo presente la conformazione dell’isola, altrimenti resterebbero escluse numerose strade periferiche e i cittadini dovrebbero comunque utilizzare l’auto. Ho apprezzato molto la soluzione della navetta Zizì adottata a Ischia. Auspico che anche la nostra amministrazione possa adottare un sistema di navette per ridurre la presenza di auto nel centro cittadino. Naturalmente le possibili soluzioni sono molte, ma è necessario adottare un programma unitario per l’intera isola per indurre davvero il cittadino a fare a meno della propria auto. Serve dunque un tavolo di concertazione tra i Comuni, che a partire dalle proprie autonome soluzioni dovrebbero arrivare a un sistema unitario e condiviso».

Gianna Galasso in futuro si vede con la fascia tricolore?

«Io ho sempre visto la politica come una parentesi della mia vita. Non ho mai avuto l’ambizione di ricoprire un ruolo così importante e certamente complicato come quello del primo cittadino. Ricoprire il ruolo di Consigliere (o altro) l’ho sempre visto come un’occasione, poter fare qualcosa di utile. La possibilità di migliorare il nostro Paese e pertanto fino aquando mi sarà data la possibilità di portare avanti questo compito, continuerò in quella direzione».

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