CRONACA

Omicidio Willy, Massimo Ferrandino difenderà Artena

Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile dopo l’immagine rovinata dai protagonisti del delitto del giovane ragazzo avvenuta a Colleferro. E si è affidata al noto legale ischitano

Un fatto di cronaca terribile, drammatico, che si è portata via nella più crudele delle maniere una giovane vita umana ma che soprattutto ha gettato fango su una intera comunità che adesso si ritrova i riflettori puntati addosso e magari un’etichetta che sente assolutamente di non meritare. E dalla quale intende dissociarsi non soltanto nella teoria, ma anche nella pratica e dunque con la sostanza degli atti concreti. La giunta del comune di Artena ha dato l’incarico, secondo quanto ha reso noto in primis “Agenzia Nova” e poi diverse altre agenzie di informazioni, a un legale di fiducia di costituirsi come parte civile nell’eventuale processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte avvenuta nella notte tra il 5 e 6 settembre nella zona della movida a Colleferro. A ricevere l’importante è significativo incarico è stato un nostro concittadino, l’avvocato Massimo Ferrandino, che sarà dunque chiamato a far valere le ragioni dell’ente e di tutti i suoi cittadini che hanno visto la tranquillità di una comunità scossa da un terribile ed efferato delitto al quale ancora oggi si stenta a credere. Ferrandino, tra l’altro, è stato protagonista di recente – nella sua qualità di professionista – anche di un altro fatto di cronaca che è stato raccontato addirittura su scala internazionale, quale quello dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega.

Come è ormai noto ai più ad essere indagati del reato di omicidio volontario sono quattro giovani di Artena, tre dei quali in carcere a Rebibbia e uno ai domiciliari. Proprio loro (i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Marco Pinciarelli e Francesco Belleggia), indicati dai media come la “banda di Artena”, hanno creato un’immagine nefasta della cittadina. Tra le motivazioni che giustificano la scelta, infatti, la giunta comunale presieduta dal sindaco Felicetto Angelini, riporta anche la profonda commozione suscitata nella cittadinanza rimasta colpita dal fatto che a macchiarsi di un simile efferato delitto sembrano essere stati proprio degli artenesi e che il clamore mediatico “ha determinato e determina ripercussioni negative nel territorio arternese colpito sia nell’immagine che per la lesione del diritto dei cittadini ad una vita serena e tranquilla nel proprio territorio per il turbamento che l’efferatezza di tali fatti ha ingenerato nell’animo della collettività”.

Per questo, l’amministrazione comunale ha dato mandato all’avvocato Ferrandino dello studio di Roma, noto anche per aver preso parte a processi di rilievo come quello sulla Banca Vaticana, Mafia Capitale e il delitto del carabiniere Cerciello Rega, di difendere gli interessi e le ragioni del Comune. “L’amministrazione di Artena con il suo sindaco Felicetto Angelini che rappresenta l’intera comunità – ha detto a Nova l’avvocato Massimo Ferrandino -, intende dare un serio e fermo contributo, per far luce su una vicenda triste e dolorosa”.

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