Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Orgoglio Castagna: «I fondi per il De Gasperi esempio virtuoso»

Mezzo milione di euro per rifare il look al plesso scolastico: l’ex sindaco di Casamicciola rivendica con orgoglio il finanziamento ottenuto grazie all’impegno dell’amministrazione e non dimentica il supporto offerto alla causa da borsisti e tecnici

Tra poco riapriranno le scuole. Una buona notizia per Casamicciola è il finanziamento ottenuto per l’ampliamento del plesso De Gasperi.

La scuola De Gasperi

«Si tratta di un progetto che la mia amministrazione che candidammo entro il mese di febbraio, nell’ambito del potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione per gli asili nido e la scuola primaria. Il finanziamento ottenuto consentirà di ampliare l’edificio sfruttando un’area ancora non utilizzata. In tal modo verrà anche consolidato il costone che regge via Cumana nel punto di congiunzione con corso Luigi Manzi. Saranno creati degli spazi per ampliare l’offerta formativa. Un successo importante, propiziato dal lavoro costante degli uffici comunali, e un indice rivelatore dell’impegno che la mia amministrazione ha profuso fino alla fine. Mi sento di ringraziare la borsista e i tecnici che hanno lavorato alla candidatura dell’intervento, riuscendo a conseguire il finanziamento. Adesso spero che l’iter vada avanti: bisogna presentare il progetto definitivo e varare la gara per aggiudicare i lavori, e dare concretezza a questo fondamentale risultato conseguito dall’ufficio tecnico».

«Il finanziamento per l’ampliamento del De Gasperi, su un progetto che impostammo a inizio anno, dimostra il costante impegno degli uffici comunali, a cui va il mio ringraziamento»

A poca distanza dal De Gasperi c’è l’area di proprietà dei Passionisti.

Il convento dei Passionisti

«Sì, un’altra istanza che spero sia portata avanti è costituita dalla richiesta al commissario Legnini relativa alla tensostruttura nel giardino dei Passionisti, di cui già si parlava alcuni mesi fa. È una struttura temporanea, però il commissario già all’epoca si dimostrò favorevole a tale possibilità, che permette agli studenti di avere uno spazio al coperto per attività ludiche; d’altronde la palestra del De Gasperi come è noto è stata occupata da altre aule. Le nuove iscrizioni all’istituto Ibsen hanno reso necessario l’adeguamento degli spazi al numero degli alunni in aumento. La tensostruttura potrebbe comunque servire sia alla programmazione di scienze motorie per il De Gasperi, sia per le scuole medie inferiori ospitate nell’edificio dei Passionisti».

Ads

«Il Commissario Legnini si è dimostrato favorevole alla tensostruttura nel giardino dei Passionisti, che potrà servire sia le esigenze del De Gasperi sia delle scuole medie ospitate nell’edificio dei religiosi»

Ads

Quindi l’anno scolastico inizierà con nuove note positive per l’universo didattico casamicciolese.

«Va tenuto presente che il sottoscritto ha sempre dimostrato grande vicinanza ai problemi scolastici. Sin dai giorni successivi al terremoto, fino a quest’anno, in un lustro gli studenti di Casamicciola non hanno mai perso un solo giorno di scuola. Abbiamo perseguito la strada di locare alcuni edifici, perché era la strada più veloce. Abbiamo intrapreso anche la via dei moduli prefabbricati, ma purtroppo non ci fu concesso perché non c’erano spazi adeguati per ospitarli. Naturalmente nel frattempo bisognava portare avanti il processo per dare il via alla ricostruzione. In prima battuta ricordo che si decise di distribuire le classi dell’Ibsen e il Mennella di Lacco tra Ischia e Forio, ma sarebbe stato troppo pesante portare avanti i doppi turni, ma i ragazzi casamicciolesi non hanno mai fatto un solo giorno di doppio turno da quando sono ritornati sul territorio comunale. Abbiamo sempre cercato di alleviare i disagi, pur in mancanza di spazi adeguati: le strutture che abbiamo individuato rappresentano infatti un palliativo, e non certamente la soluzione ottimale, ma hanno portato un minimo di tranquillità e di “normalità” a chi ha deciso di restare a Casamicciola. Come ho detto varie volte, togliere le attività scolastiche dal territorio avrebbe significato far morire un paese.

«Il sottoscritto ha sempre dimostrato grande vicinanza ai problemi del mondo scolastico. Nonostante le difficoltà post-sisma, non è mai stato perso alcun giorno di scuola e gli studenti casamicciolesi non hanno mai fatto un solo giorno di doppi turni»

Ci siamo dati da fare, anche il servizio di scuolabus è servito a tanto: so che gli uffici si stanno impegnando per poter riconfermare questo servizio anche quest’anno. Esso sopperiva alle difficoltà create dal fatto che in pochissimo spazio, tra corso Vittorio Emanuele, corso Luigi Manzi e via Cumana, ci sono tre plessi scolastici, dunque con un notevolissimo rischio di congestionamento del traffico nelle ore del mattino. Con lo scuolabus evitammo tutto ciò. Non dimentichiamo l’episodio dell’acquisizione, da parte della nostra amministrazione, di quell’edificio privato che doveva essere demolito e che invece ora fa parte del patrimonio comunale, ospitando cinque classi scolastiche».

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex