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Paradosso Lacco Ameno, il cimitero chiude nel giorno dei defunti

LACCO AMENO. Diversi cittadini, ma anche molti turisti, sono rimasti prevedibilmente sorpresi: erano saliti sulla collina di Montevico, ove sorge il cimitero, per rendere visita alla memoria dei defunti, a cui era dedicata la giornata di ieri nel calendario delle ricorrenze religiose. Tuttavia l’ingresso del camposanto è rimasto sbarrato sin dalle prime ore del mattino: un’ordinanza sottoscritta dal sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale ha infatti disposto la prudenziale chiusura del cimitero. Una misura dovuta in gran parte ai danni riportati dalle sepolture nella parte alta della struttura, laddove alcuni marmi, lapidi e statue sono stati danneggiati in maniera rilevante dalla violenza dei venti che in questa settimana hanno rovinosamente spazzato l’isola. Alcune tombe richiedevano un immediato intervento di ripristino dei marmi nei loculi che custodiscono le spoglie dei defunti.  Inoltre, lo stato di alcune piante, messe a durissima prova dallo scirocco, ha contribuito all’adozione della misura precauzionale emessa dal primo cittadino. In particolare, un pino di alto fusto, di circa dieci metri,  aveva già destato preoccupazione in quanto a rischio crollo, al punto che l’amministrazione aveva predisposto l’intervento per tagliarlo poco dopo l’alba, ma la pioggia ha impedito l’azione della squadra di addetti, già arrivata sul posto. A quel punto, il sindaco ha optato per la chiusura.  Nel provvedimento infatti si legge che «visto il bollettino meteo del Dipartimento Regionale di Protezione Civile del 1 novembre 2018 che ha diramato un avviso di allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico ed idraulico con possibili raffiche di vento fino alle ore 18.00 del 2 novembre 2018; preso atto delle pessime condizioni meteo che già dalle prime ore di questa mattina stanno causando pesanti nubifragi con conseguenze diffuse su tutto il territorio comunale e isolano; considerato che non sono previsti miglioramenti per tutta la giornata odierna;  tenuto conto della ubicazione collinare del cimitero comunale per cui occorre procedere alla puntuale verifica delle condizioni di sicurezza di alcuni alberi ad alto fusto presenti all’interno del cimitero comunale», ma anche «al fine di evitare il grande flusso di veicoli e cittadini diretti al cimitero stante anche la ricorrenza odierna dei defunti», il sindaco ha ordinato «la chiusura al pubblico in via precauzionale del cimitero comunale». Sono dunque rimasti inoperosi i taxi adibiti al servizio di navetta per il trasporto dei cittadini a partire dall’area di sosta ai piedi della collina, dove le transenne poste come divieto per gli automobilisti giacevano senza ormai alcuna funzione nello spazio deserto. Nel pomeriggio, ormai diffusasi la notizia della chiusura, solo qualche cittadino ostinato ha provato a chiedere di poter entrare al custode, il quale tuttavia è stato irremovibile, mostrando l’ordinanza sindacale che campeggiava tra le sbarre del cancello. Si è così concluso in modo sicuramente inedito questo strano e plumbeo 2 novembre, senza il tradizionale omaggio della cittadinanza ai propri cari defunti, mentre le nuvole basse avvolgevano l’Epomeo, pronte, tra una raffica di vento e l’altra, a scaricare a intermittenza una pioggerella sottile.

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