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POLITICA

Partito Democratico, parte la campagna di adesioni sull’isola

Da oggi fino a giovedì 7 novembre sarà possibile tesserarsi presso il gazebo in Piazza Marina a Casamicciola. Lello Pilato: «Presto inizieremo anche a Ischia, è necessario un fronte comune contro la deriva sovranista»

Il Partito Democratico lancia il tesseramento sull’isola d’Ischia. I Circoli di Casamicciola Terme e di Lacco Ameno, guidati da Emmanuel Castagna e da Ciro Alvi, hanno infatti varato la campagna di adesioni per i nuovi iscritti, che durerà da oggi 5 novembre e fino a giovedì 7 novembre. I cittadini interessati potranno tesserarsi dalle ore 17.00 alle ore 20.00, presso il Corso Luigi Manzi, al gazebo adiacente il Bar Unico, vicino Piazza Marina. Tutti coloro che sono già iscritti nel 2018 ed intendono rinnovare la propria iscrizione hanno tempo fino alla data del congresso, o comunque entro il 12 novembre se intendano candidarsi all’Assemblea Metropolitana di Napoli e del Segretario Metropolitano, secondo il regolamento approvato dal Commissario Provinciale lo scorso 2 ottobre 2019.

La “campagna d’Ischia” si apre in un momento molto delicato per il Partito a livello nazionale, dove l’accordo di governo col Movimento 5 Stelle sembra funzionare a strappi. Soprattutto, i sondaggi indicano una flessione rilevante del consenso, pari al 5% in meno nell’ultimo mese, mentre la Lega Nord sale a più tre. Dopo il disastroso esito delle elezioni regionali in Umbria, il partito in cui milita Giosi Ferrandino è in allarme per le prossimi consultazioni in Emilia Romagna, un test forse decisivo per verificare la solidità dell’attuale governo Conte.

In ogni caso, anche nel Comune capofila a giorni inizierà il nuovo tesseramento, come spiega il segretario Pd della sezione di Ischia, Lello Pilato: «A breve vareremo la campagna di adesioni, e mai come in questio momento crediamo che ci sia bisogno di fare fronte unico contro questa destra sovranista e i nazionalismi. Spero in un rinnovato anelito di democrazia da parte non solo dell’isola ma dell’intero Paese. Non è un momento molto bello per la nostra cara Italia». Sulla diffusione di sezioni “leghista sull’isola, il segretario dice: «Si tratta più che altro di quei tatticismi, cambi di casacca, riposizionamenti beceri di chi va dove spira il vento: speriamo però che gli Italiani non diano retta alle baggianate di un Salvini sparate in spiaggia, altrimenti la situazione sarebbe ancora più critica. Ripeto, c’è davvero bisogno di fare fronte unico contro questa deriva».

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