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Porto di Lacco, Pascale chiede il dissequestro

L’iniziativa del primo cittadino nella sua qualità di custode giudiziario della struttura, l’obiettivo è quello di poter effettuare i lavori previsti. Ieri il nuovo accesso sulle aree in compagnia del tv Antonio Magi

Un altro capitolo della intricata vicenda del porto di Lacco Ameno si è scritta ieri. La Guardia Costiera agli ordini del TV Antonio Magi ha effettuato lunedi 15 aprile un nuovo accesso presso le aree a cui qualche settimana fa i suoi uomini avevano posto i sigilli. Il sindaco Giacomo Pascale, in qualita’ di custode giudiziario dei siti oggetto di decreto della Procura ha chiesto il dissequestro subordinato di alcuni spazi ed aree per consentire i lavori previsti presso l’infrastruttura lacchese.

Proprio il TV Antonio Magi con il sindaco di Lacco Ameno Pascale sono stati di buon ora lunedi sulle aree di interesse ed oggetto di decreto preventivo. Le richieste di revisione delle interdizioni riguardano gli spazi a mare e a terra all’ingresso dello scalo dove si trova anche la foce dell’Alveo La Rita che dovrà essere oggetto di intervento da parte della EVI spa in ordine alle vicende legate agli interventi post frana, agli impianti ed alle condotte che ivi sorgono e dovranno sorgere con gli interventi di riqualificazione. Ulteriori richieste di revisione delle restrizioni afferisco la gran parte de Bacino dove dovranno tenersi indagini geognostiche ed approfondimenti geologici per gli interventi di messa in sicurezza e rifioritura della scogliera. Chiesta anche la possibilità di lasciare in porto le barche dei pescatori .

Interessate dalle richieste di revisione delle interdizioni le aree all’ingresso dello scalo dove si trova anche la foce dell’Alveo La Rita e gran parte del Bacino dove serviranno interventi di messa in sicurezza e rifioritura della scogliera. Chiesta anche la possibilità di lasciare in porto le barche dei pescatori

Lo ricordiamo il riesame, lo scorso 9 aprile ha confermato il sequestro al porto di Lacco Ameno e concesso una proroga di 15 giorni dello sgombero dell’area . A stabilirlo la sezione 12 coll. D con il Presidente Paola Russo. Il Pm Vanacore in udienza per difendere la misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui erano ammessi mezzi di impugnazione. Ovvero, il decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip di Napoli proprio su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Giulio Vanacore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dell’approdo del Comune di Lacco Ameno gestito dalla SCARL Marina del Capitello. Il reato contestato al legale rappresentante della Scarl Giuseppe Perrella è quello di occupazione sine titulo di area demaniale marittima. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva. L’attività ha portato al sequestro di un’area totale di 33.366,19 mq, suddivisi tra aree a terra e specchi acquei destinati anche all’ormeggio.

L’autorità giudiziaria, nell’individuare il sindaco del Comune di Lacco Ameno quale custode delle aree oggetto di sequestro, il 25 marzo scorso aveva concesso 15 giorni di tempo per l’intero sgombero delle aree interessate, stante la difficoltà di rimuovere ad horas le strutture e le unità ivi allocate. Ad oggi, in ogni caso, finché non si non arriva un provvedimento di dissequestro Le ali restano nella disponibilità dell’autorità.

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