CRONACA

Ray Stevenson cremato a Castel Volturno

L’attore era deceduto all’ospedale Rizzoli mentre si trovava sull’isola per girare il suo ultimo film “Cassino in Ischia”

È stata cremata al Tempio Mater di Castel Volturno, nel casertano, la salma dell’attore britannico Ray Stevenson, morto all’ospedale “Rizzoli” di Ischia in seguito a un improvviso malore; domani, 25 maggio, avrebbe compiuto 59 anni. Accompagnata dalle onoranze funebri Senese e dal fratello dell’attore Graham, la salma è giunta nella cappella consacrata adiacente al tempio alle 10:15. Ad accoglierla, la compagna di Stevenson, l’antropologa italiana Elisabetta Caraccia, i tre figli S. D. (2007), L. G. (2011) e L. (2013) e un ristretto gruppo di amici. Dopo il rito della benedizione, officiato dal sacerdote di Castel Volturno Carlo Iadicicco, poi replicato in diretta Skipe da un pastore britannico, la salma è stata condotta nella sala del commiato per un ultimo saluto; Graham Stevenson ha chiesto di poter assistere, attraverso lo schermo montato in sala, alle fasi iniziali della cremazione. Le ceneri sono state, poi, consegnate alla compagna che le porterà con sé portate ad Ibiza, dove l’attore viveva con la famiglia. 

In questi giorni, Stevenson stava girando ad Ischia il film “Cassino a Ischia”, pellicola diretta da Frank Ciota, che ospita nel cast anche Ugo Dighero. Durante le riprese, aveva accusato un malore; ricoverato d’urgenza, al “Rizzoli” le sue condizioni sono apparse subito serie. Le cause del decesso non sono note, anche se alcuni media ipotizzano un possibile shock anafilattico. La sua morte ha sconvolto i fan di tutto il mondo.

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