Riapertura delle scuole e sostegno: un diritto da difendere per le persone con disabilità”

A cura dell’Avv. Lelio Mancino
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, molte famiglie con figli con disabilità si trovano, purtroppo, di fronte ad una situazione che si ripete di anno in anno: la mancata assegnazione di tutte le ore di sostegno previste dal Piano Educativo Individualizzato (PEI). Eppure, la legge è chiara: il diritto all’inclusione scolastica e al sostegno non è una concessione, ma un diritto fondamentale, tutelato dalla Costituzione e dalla normativa nazionale ed europea. Ridurre le ore di sostegno significa, di fatto, compromettere la possibilità per il minore di partecipare pienamente alla vita scolastica, creando barriere e discriminazioni. In questi casi, lo strumento più efficace per la tutela dei diritti è il ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale). Attraverso il procedimento giudiziario, le famiglie possono ottenere il riconoscimento delle ore di sostegno necessarie, così come stabilite dal PEI, garantendo ai propri figli la possibilità di frequentare la scuola in condizioni di pari dignità rispetto agli altri alunni.
Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale si è dimostrato, negli anni, un mezzo rapido ed efficace per ripristinare il rispetto dei diritti dei più fragili. La giurisprudenza è chiara: TAR Campania, sent. 3324/2025 – il sostegno va garantito in base al PEI, senza limiti di organico o bilancio. TAR Lazio, sent. 6920/2021 – il dirigente può solo aumentare, mai ridurre, le ore del PEI. Non si tratta solo di una questione burocratica: dietro ogni ora di sostegno c’è un bambino, una famiglia, una storia di inclusione che rischia di essere negata. È fondamentale che i genitori sappiano che non sono soli. Accanto a loro ci sono avvocati che da anni si occupano della difesa dei diritti dei fragili, ma anche realtà associative come l’APS De Amicitia, che offrono supporto concreto e orientamento per affrontare queste battaglie. Se ti trovi in questa situazione, non esitare a chiedere aiuto. I diritti dei bambini con disabilità sono diritti inviolabili e non possono essere lasciati inascoltati. L’inclusione scolastica non è un favore, ma un dovere dello Stato e una conquista che va difesa giorno per giorno.





