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CRONACA

Riapertura delle scuole, i dirigenti frenano: «Aspettiamo l’ordinanza»

Mano prudenti i genitori. Susy Di Scala del coordinamento Scuole Aperte Campania: «Bisogna garantire il diritto allo studio a tutti»

Tra una settimana, archiviate le feste di Pasqua, si torna a scuola. La novità è che le lezioni, almeno per gli alunni fino alla prima media, potrebbero tenersi in presenza. Per la prima volta, anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, si è mostrato in linea e non in polemica con i provvedimenti ministeriali: «Credo che sarà possibile riaprire le scuole per la fascia della primaria e fino alla prima media. Verifichiamo sempre l’andamento del contagio, ma possiamo essere fiduciosi perché abbiamo vaccinato il 95% del personale scolastico docente e non docente, quindi abbiamo creato una condizione di base di maggiore sicurezza.

Monti

Se avessimo avuto un vaccino per i ragazzi sopra i 16 anni avremmo vaccinato anche i ragazzi, per completare tutto il mondo della scuola perché non c’è dubbio che questa è una priorità». La notizia è stata accolta con soddisfazione dai dirigenti scolastici anche se, manca l’ufficialità. «Dovremmo ritornare in presenza con le prime. Siamo in attesa, però, della riunione della Regione Campania con l’Unità di Crisi che farà un nuovo monitoraggio prima di dare l’ok al ritorno alla didattica in presenza», ci conferma Lucia Monti dirigente scolastica della Scuola Media ‘Giovanni Scotti’ di Ischia. «Come scuola, quindi, – ci spiega- siamo in attesa della comunicazione per poter poi avvisare gli alunni e le famiglie». «Siamo comunque pronti ad accogliere, qualora ci fosse il provvedimento, il ritorno in classe degli alunni. Ci siamo preparati per tempo e non avremo alcuna difficoltà nel riaprire e rispettare tutti i protocolli anti contagio Covid». «Siamo un po’ più sereni rispetto al passato – ci confida la preside – in quanto la quasi totalità degli insegnanti e del personale scolastico si è sottoposto alla prima dose di vaccino». I ragazzi ormai soffrono la didattica a distanza «non vedono l’ora di tornare in presenza. Anche perché – incalza Lucia Monti – per loro la socialità è tutto».

Conti

Dopo quasi un anno di didattica a distanza, ormai, sono tutti un po’ allo stremo. «Stare dietro uno schermo non è facile per gli adulti, figuriamoci per i ragazzi che ormai si mostrano insofferenti alla dad», conferma la preside. «Speriamo che ci sia una svolta e che mercoledì prossimo si possa riprendere. Siamo fiduciosi ed aspettiamo il risultato dell’indagine epidemiologica della Regione Campania». Più prudente Maria Chiara Conti la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Forio e Responsabile dell’Ambito 15. «Bisogna aspettare la decisione del presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca con l’unità di crisi. Sarà fondamentale capire l’andamento della curva epidemiologica e l’incidenza del contagio, per poter decidere», afferma la dirigente. Mercoledì 7 aprile, all’indomani delle festività pasquali o dal lunedì successivo, 12 aprile, potrebbero riaprire le scuole dell’infanzia e primarie. Meno certa la riapertura della prima media. Ma queste sono indiscrezioni. «Sarà solo l’unità di crisi a decidere. Non dimentichiamo che comunque siamo in zona rossa», incalza la dirigente. «Come scuola, sia la mia che tutte quelle dell’ambito, siamo pronti a tornare in classe qualora il presidente De Luca dovesse dare l’ok». Per tutti vige la prudenza.

Esultano, alla notizia della riapertura i genitori. Ed in particolare Rosy Di Scala, mamma e componente isolana del Coordinamento Scuole Aperte Campania. «Pare che il governo abbia tolto la facoltà ai presidenti delle Regioni di disporre chiusure scolastiche fino alla prima media. Se ciò venisse confermato si spiegherebbero anche le varie dichiarazioni del presidente De Luca degli ultimi giorni: si diceva pronto alla riapertura», afferma. Ed ancora: «Precisato questo, la cosa fondamentale è che la Campania ritorni a far parte dell’Italia e che venga assicurato a tutti il diritto allo studio. I nostri figli e tutti gli alunni della Campania hanno subito un trattamento diverso rispetto agli altri studenti italiani ed europei. Ed i genitori non dimenticheranno», assicura Susy di Scala che è stata presente domenica scorsa con tanti altri genitori sotto palazzo Santa Lucia. «Abbiamo aderito – ci spiega – come associazione scuole aperte in Campania, alla manifestazione nazionale indetta da “Rete Nazionale Scuola In presenza”. Abbiamo fatto suonare migliaia di campanelle, letto gli articoli 3 e 34 della Costituzione e restituito al presidente della Regione Vincenzo De Luca bottiglie contenenti latte al plutonio». E Rosy, presente a Napoli con altri manifestanti isolani, incalza. «In caso di zona arancione dal prossimo 6 aprile la Campania è tenuta a fare tornare altri studenti oltre quelli di prima media». «Non bisogna negare il diritto allo studio ai nostri figli», chiosa.

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