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Sanità, completato il restyling del poliambulatorio San Giovan Giuseppe

ISCHIA. Torna a nuova vita, con locali completamente rinnovati la ex clinica San Giovan Giuseppe di Ischia Ponte. Il poliambulatorio che fa da centro prenotazioni per le visite specializzate e da luogo di sedute di chemioterapia per i pazienti oncologici di Ischia e Procida, tornerà finalmente pienamente fruibile per l’utenza isolana. Lo scorso febbraio, infatti, come anticipato sulle colonne di questo giornale, l’Asl Napoli2 Nord in collaborazione con l’Opera Pia Conte Avellino, guidata da Celestino Vuoso, aveva  avviato  all’interno dell’edificio di via Mirabella una serie di lavori di ristrutturazione al fine di garantire spazi e servizi adeguati alle necessità dell’utenza. Tante, difatti, erano state le vertenze sollevate nel corso del tempo dalla cittadinanza isolana che più volte aveva lamentato i disagi patiti a causa delle lunghissime code di attesa all’ufficio prenotazioni e quelli legati ai locali angusti della struttura che non lasciavano alcuna privacy ai pazienti oncologici. E così, in questi mesi, l’azienda sanitaria napoletana e l’associazione isolana hanno lavorato sodo per risolvere le criticità del poliambulatorio grazie ad approfonditi interventi di restyling che sono stati finalmente completati nei giorni scorsi. Ieri mattina, quindi, la visita ufficiale del direttore generale dell’Asl Napoli2 Nord, Antonio D’Amore, giunto sull’isola per visionare il risultato degli interventi che certamente apporteranno grande beneficio alla popolazione ischitana. Il poliambulatorio è stato, difatti, dotato di un sistema elimina- code per le prenotazioni al CUP e di totem per il pagamento automatico dei ticket e per i quali, per i prossimi sei mesi, sarà impiegato del personale ad hoc con il compito di aiutare la cittadinanza nel loro corretto uso. Rinnovata anche la sala d’attesa resa maggiormente accogliente, grazie anche alla messa in dotazione di un televisore, mentre agli esterni dell’edificio è stato installato uno scivolo per consentire l’ingresso alla struttura in modo agevole ai cittadini diversamente abili. In ultimo, ma certamente non meno importante, apportato, finalmente, un adeguamento agli spazi  riservati all’ oncologia, con un  riorganizzazione  degli stessi attraverso  un ingresso separato che garantirà ai pazienti di poter usufruire delle terapie chemioterapiche in totale privacy.

«Fin dal nostro primo insediamento- ha commentato il direttore Antonio D’Amore –  ci eravamo impegnati a restituire dignità ai pazienti. Come vedete le promesse le manteniamo.  La ristrutturazione dell’ambulatorio è certamente soltanto un primo passo, ma mi auguro che riusciremo a raggiungere con il tempo altri obbiettivi che garantiscano agli utenti isolani strutture degne ed adeguate». A tal proposito D’Amore ha speso anche due parole sulle altre criticità che riguardano la sanità del territorio isolano. Prima fra tutte la riattivazione della Sir per la quale, lo ricordiamo, lo scorso anno,  l’Asl ha pubblicato un bando per la ricerca di una stabile , dopo lo smantellamento del centro di Salute Mentale ischitano,  avvenuto nel 2015, con l’allora commissario alla sanità Agnese Iovino.

«L’ Asl Napoli2 Nord – ha proseguito D’Amore— è al lavoro anche su questo fronte. Abbiamo trovato nei mesi scorsi delle possibili strutture, ma non è facile comunque. Stiamo ancora valutando perchè dobbiamo stare molto attenti e dobbiamo essere sicuri che siano pienamente adeguate per l’utenza. Speriamo di riuscire presto a sciogliere questo nodo cruciale». Quanto alle criticità dell’ospedale Rizzoli, non in ultima, quella relative alla mancanza di personale nel reparto di cardiologia – che abbiamo segnalato sulle colonne di questo giornale nei giorni scorsi-  e dei lavoratori di Villa Mercede che sono in stato di agitazione  da diverse settimane per il mancato pagamento degli stipendi, il direttore dell’azienda sanitaria napoletana ha aggiunto: «La prossima settimana avremo un incontro per discutere proprio di questa situazione dei lavoratori di villa Mercede e cercheremo di trovare una soluzione. Quanto al Rizzoli, purtroppo non siamo attrezzati  ancora per i miracoli. Quando ci siamo insediati, abbiamo trovato una situazione disastrosa e, come ho già detto in altre occasione, poco a poco stiamo cercando di venire a capo delle criticità. Per la cardiologia abbiamo pubblicato mesi fa un bando di mobilità, ma nessuno purtroppo vi ha aderito. Comunque sia ci siamo attivati e auspichiamo di risolvere quanto prima determinate problematiche».

Dopo la visita dei locali, si è proceduto, quindi alla benedizione ed un momento di preghiera officiato dal vescovo di Ischia Monsignore Pietro Lagnese. Poi dolci e bevande per tutti per festeggiare il momento. «Come fondazione – ha commentato Celestino Vuoso dell’Opera Pia Iacono Avellino Conte – siamo contenti di aver contribuito a realizzare questi interventi. Ci sono voluti tanti sacrifici ma ne è valsa la pena». «Oggi – ha concluso, invece, il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino – è stata una giornata significativa per l’isola di Ischia. Sicuramente ci sono molti altri problemi ancora da risolvere ma siamo fiduciosi che l’Asl riesca a fronteggiarli con la stessa determinazione che ha avuto nel  portare avanti gli interveti presso il poliambulatorio. Come amministrazione, sicuramente, continueremo a fare da pungolo alle istituzioni competenti affinchè vengano garantiti servizi adeguati». Il servizio Cup, lo ricordiamo, quindi,  tornerà nuovamente  attivo al presidio San Giovan Giuseppe,  a partire dal prossimo 17 Dicembre dopo il lungo periodo in cui è stato allocato presso la sede del distretto sanitario di via Alfredo De Luca.

Sara Mattera

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Foto Franco Trani

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