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CRONACA

Sapna, sciopero dei lavoratori: «Non c’è un piano aziendale»

Adesione all’80%, fermi gli impianti di Giugliano e Tufino. Disagi limitati per l’isola

Ieri giornata di sciopero per i lavoratori della Sapna, la società che gestisce nella provincia di Napoli lo smaltimento dei rifiuti. L’adesione pare abbia raggiunto l’80%, provocando la sospensione dei conferimenti agli impianti di tritovagliatura di Tufino e Giugliano. Fortunatamente, fino al tardo pomeriggio, non si sono registrati gravi disagi per l’isola: soltanto alcuni compattatori provenienti da Serrara Fontana hanno dovuto sopportare alcune ore d’attesa. La situazione sarà meglio valutabile nella giornata di oggi. I lavoratori criticano l’azienda circa le prospettive dell’immediato futuro, e lo fanno tramite il sindacato Fit Cisl. Ecco il comunicato, con le motivazioni inviate anche alla Regione, alla Città Metropolitana e in prefettura: «Non esistono atti ufficiali su cosa dovrà fare Sapna nei prossimi anni questo mette a rischio centinaia di posti di lavoro. È un salto nel buio senza un credibile piano industriale. L’azienda non ha mai coinvolto le organizzazioni sindacali. Inoltre, con la divisione degli Ato senza una regia pubblica unica, ma affidata ai singoli Comuni, vengono prodotti tre organismi amministrativi con gestione fotocopia del ciclo integrale dei rifiuti e per gli utenti c’è il concreto rischio che aumenti la tariffa dei rifuti».

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