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Sisma nel centro Italia, Teofilo Migliaccio scrive all’Ue

NAPOLI – Il terremoto del 24 agosto scorso ha portato via con sé moltissime vite umane, e ciò anche in ragione di strutture spesso non idonee a sostenere i disastrosi movimenti tellurici che minano il Belpaese. All’indomani del tragico evento, l’avvocato Teofilo Migliaccio ha redatto una petizione contro il Governo italiano, reo di non aver rispettato la vigente normativa europea sulla tutela della salute, della vita e della sicurezza dei cittadini. Il professionista napoletano, negli scorsi giorni, ha provveduto ad inviare questa missiva all’attenzione dei vertici dell’Unione Europea, e tramite i social network sta chiedendo ad altri cittadini di unirsi alla sua battaglia di civiltà, esortandoli ad aderire concretamente alla denuncia.

Di seguito riportiamo le righe scritte dall’avvocato Migliaccio: «Oggetto: Terremoto del 24/25.08.2016 Centro Italia – Denuncia per violazione normativa europea sulla tutela della salute, della vita e della sicurezza dei cittadini – All’U.E. In riferimento al recente terremoto di cui in oggetto, Lo Stato Italia e la politica ha fallito; ha fallito tutte le volte in cui l’evento terremoto si è verificato e si verifica. Oggi si contano e si piangono i morti causati dall’inadempienze, inefficienza, indifferenza ed inerzia dello Stato Italia. Lo Stato può e deve tutelare i suoi cittadini. Infatti, questi avrebbe dovuto mettere in sicurezza da tempo gli edifici che sono crollati “disastro annunciato”. Lo Stato doveva contribuire per la messa in sicurezza delle abitazioni vecchie, rendendole antisismiche. Oggi non ci sarebbero salme da piangere, oggi non ci sarebbero tanti bambini a cui il futuro è stato negato e sottratto».

«Questi morti – sottolinea Teofilo Migliaccio – sono il frutto di uno Stato inadempiente e inconcludente nonché di una decantata ed assurda riforma di una Costituzione, come unica salvezza dell’Italia. Questo Stato, indifferente nei confronti dei suoi cittadini, pensa ai propri interessi ma non cura quelli del popolo e non si sforza nemmeno di ascoltare e capire. Lo Stato dovrebbe essere il Popolo Italiano, ma in realtà è altro. I nostri governanti attuali hanno nuovamente fallito.  Pertanto, nella qualità di cittadino europeo, chiedo alla SV. di intervenire avverso l’attuale Governo Italiano con ogni mezzo possibile previsto dalla Carta Costituzionale Europea per la tutela dell’uomo, della vita e della sicurezza dei cittadini. In attesa di Vs. Urgente riscontro, vi porgo i miei distinti saluti». È possibile inoltrare la propria mail all’indirizzo SG-PLAINTES@ec.europa.eu.

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