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«Sono uscito a testa alta», la parola ad Aniello dopo l’eliminazione da Hell’s Kitchen

di Isabella Puca

Ischia – È terminata martedì scorso l’avventura dello chef Aniello Impagliazzo nelle cucine di Hell’s Kitchen. Dopo aver creato un piatto che ricordava Ischia, la sua isola, composto da una stracciatella di bufala, gamberi, fiori e limone, chef Cracco non è rimasto contento del suo modo di accogliere le critiche e, a pochi passi dalla finale, ha mandato via il concorrente ischitano che ha saputo farsi valere nel corso dell’intero programma. Era, infatti, tra i papabili vincitori, ma qualcosa non è andata a suo vantaggio. «È andata come è andata ognuno si mette i suoi meriti e i suoi oneri, se li mette sulla spalla e torna a casa. Alla fine sono contento di essere potuto tornare a casa. Da lì a dieci giorni la mia compagna avrebbe partorito e se avessi continuato il programma avrei avuto il rimpianto di non aver visto mia figlia nascere. Certo, avrei potuto fare di più, ma diciamo che la fortuna non è girata dalla mia parte». È questo il commento dello chef ischitano dopo la sua eliminazione. Aniello in tutte le fasi del programma ha saputo distinguersi per la sua umiltà, la sua creatività e soprattutto la sua bravura in cucina. In silenzio ha saputo farsi apprezzare da tutta la brigata che, andando verso la finale, un po’ temeva la sua bravura.  «Chef Cracco ha detto che la mia stracciatella di bufala e gamberi era un piatto banale, ma era un piatto con molto equilibrio, era ragionato. C’erano i gamberi,  i fiori, il  limone e  stracciatella di bufala, è vero, quattro elementi che stavano bene insieme, ma nel servizio, in tre e con cinque piatti da preparare non c’erano altri capolavori. Era allo stesso livello della tartare di vitello con maionese ai funghi, per entrambi contava il prodotto per la buona riuscita del piatto. Forse la mozzarella e il limone non era un abbinamento classico, ma non è stato apprezzato». Ischia è sempre rimasta al primo posto per Aniello, durante il programma, infatti, ha sempre nominato i sapori della sua terra e isola che, in un modo o nell’altro, hanno influenzato la sua cucina. «La cosa più bella di questa esperienza è sicuramente la consapevolezza che ci sono tanti pensieri diversi che alla fine ti portano a crescere. Non si può soddisfare tutte le esigenze, i gusti sono diversi, ma la bravura si riesce a capire, la vedono tutti e sono soddisfatto dal punto di vista personale, sono riuscito a trasmettere qualcosa d’ importante: la mia terra è un’identità per me. Ho capito che soddisfare tutti è davvero quasi impossibile molti hanno dei pregiudizi, qualche altro lo fa apposta. Porto a casa la soddisfazione di aver mostrato quello che sono davvero». Tantissimi gli attestati di stima che Aniello ha ricevuto da tutta Italia che lo vedeva in finale, se non come il vincitore di questa edizione di Hell’s Kitchen. «Tra i rimpianti c’è quello di non aver conosciuto lo chef Massimo Bottura, è arrivato subito dopo il mio essere andato via e non ho potuto parlargli, né tantomeno lavorare con lui. Per me è una divinità della cucina, ma va bene cosi tanto prima o poi lo becco!». Non è mancata qualche polemica, continuata sia sui social che in radio, dove Aniello è stato ospite subito dopo la sua eliminazione. «È un talent, quindi lo show deve andare sempre avanti, è un format basato sulle visualizzazioni, si vede che era il momento giusto per uscire e sono uscito a testa alta. Potevo fare di più, ma mi dà grande forza questa unione collettiva delle persone che mi sostengono. Si sono creati rapporti umani veri, ho legato con tutti tranne che con Amalia, lì dentro c’erano persone vere e si rendevano conto di quello che succedeva. Quando sono uscito ho avuto tantissimi messaggi, al tempo stesso gli altri chef hanno tirato un sospiro di sollievo, hanno pensato che il più forte era andato via e che la vittoria era più vicina. Dall’altra parte, invece, erano dispiaciuti; mi sono arrivate da parte loro tante proposte di lavoro tra alberghi e ristoranti, ma voglio lavorare con qualcuno che è più bravo di me e non con chi è al mio stesso livello. Devo ancora imparare molto».  C’è chi nonostante l’eliminazione di Aniello continuerà a vedere il programma in attesa di sapere chi vincerà, «ho lasciato degli amici lì dentro Shaban è come se fosse un fratello, Guglielmo uno zio, Carlotta una cugina, ho creato con tutti un legame non indifferente. Adesso per chi tifo? Tifo Luchino!».

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