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Spiagge blindate a Ferragosto, l’isola fa il “pieno”

Anche Ischia, Lacco Ameno, Forio e Serrara Fontana vanno a ruota di Barano e Casamicciola: e così falò e riunioni conviviali sugli arenili restano ancora una volta off limits per giovani e non

Dopo Barano e Casamicciola, anche gli altri comuni dell’isola hanno varato i provvedimenti per “blindare” le spiagge nei giorni ferragostani. O meglio, nelle notti. Il sindaco di Ischia ha firmato l’ordinanza che come negli scorsi anni stabilisce il divieto, dalle ore 20.00 del 14 agosto alle ore 6.00 del 16 agosto, di effettuare bivacchi, campeggio, accensione di fuochi e falò, così come di effettuare manifestazioni autonome di qualunque tipo, se non espressamente autorizzate, su tutti gli arenili liberi del Comune di Ischia, allo scopo di “contrastare comportamenti che creano rischi per la sicurezza, l’igiene, la sanità e il diritto al riposo di chi ha scelto l’isola quale meta di vacanza”. Le trasgressioni saranno punite con sanzioni dai 25 ai 500 euro.

Date e orari leggermente diversi per l’ordinanza varata dal sindaco di Lacco Ameno, il quale ha ordinato che in tutti gli arenili del comune, dalle ore 22.00 del 15 agosto fino alle ore 9.00 del 16 agosto, sarà vietata la vendita di bevande alcoliche e analcoliche in contenitori di vetro e lattine, l’accensione di fuochi e falò, la diffusione sonora, l’installazione di tende di qualsiasi tipo, e il trasporto su veicoli o l’avere al seguito in qualunque modo o con qualsiasi mezzo tende da campeggio, legna, materiale infiammabile, strumenti di diffusione sonora e bevande alcoliche. Il possesso di legna o bevande alcoliche comporterà il sequestro di quanto rinvenuto, con la conseguente confisca e sanzioni amministrative ancor più pesanti di quelle ischitane, in quanto nel comune del Fungo andranno da 250 a ben 3mila euro.

Sull’altro versante dell’isola, il Comune di Serrara Fontana ha predisposto sugli arenili liberi a Sant’Angelo, dalle ore 18.00 del 15 agosto fino alle ore 8.00 del 16 agosto, il divieto di accendere fuochi oltre che di trasportare anche con mezzi di trasporto pubblici e privati, compresi i bus Eav, legna e materiale infiammabile, e di trasportare e installare tende sull’arenile. Le sanzioni, come nel caso di Ischia, spaziano dai 25 ai 500 euro.

Infine, per quanto riguarda Forio, il Comune ha tenuto presente l’Ordinanza Balneare n.104/2020 tuttora in vigore, in particolare l’articolo 2 che già prevede il divieto di campeggi, bivacchi, trasporto legna, accensione di fuochi. A ciò si aggiunge, come qualche lettore ricorderà, la vigilanza della Cosmopol nelle notti del 13, 14 e 15 agosto.

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Rossy

Il tempo va e nuove regole arrivano. I falò come altre tradizioni i capi decidono che non devono farsi più perché possono essere pericolosi per l’ambiente. Tutto questo succede una volta all’anno. Oggi come oggi proibire un divertimento ai giovani è difficilissimo, più si dice no e più loro non stanno a sentire. I falò si sono sempre fatti, con un po’ di giusta coscienza e moderazione potrebbero continuare a farsi. Dipende tutto da noi. Dovrebbe essere una festa ma senza esagerare e alla fine un po’ di buona volontà nel ripulire. E cmq il pericolo di sicuro non sta nell’accendere un falò ma anche nell’accendere qualcos’altro di più piccolo.

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