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Summit al Capricho, e vissero tutti disuniti e (s)contenti 

Nei locali ex Capricho “tutto esaurito” per l’incontro dei cittadini con il commissario Giovanni Legnini, che ha dettato l’agenda della priorità ascoltando le voci di tutte le categorie che però non hanno portato al tavolo una proposta univoca

DI IDA TROFA

Dopo la catastrofe ambientale, dopo la tragedia e le morti c’è solo il caos. Fallisce miseramente ogni tentativo di portare una voce univoca e corale al tavolo delle istituzioni. Come sempre ci sono più orticelli da coltivare e più dinamiche da preservare. L’incontro previsto ieri con i commissari di Casamicciola Terme Giovanni Legnini e Simonetta Calcaterra si è diviso in due happening separati e tenutasi in un clima rovente di confusione e animosità. Il civismo non appartiene a queste terre tormentate. Ogni tentativo di rappresentanza è imploso nelle dinamiche di un dibattito rivelatosi sterile ed inconcludenti le questioni ed i temi restano quelli soliti In un primo incontro poco dopo l’ora di pranzo al COC di Casamicciola Terme in piazza Marina si sono riunite le rappresentanze del mondo della scuola. Poi alle 16,00 circa alla presenza del  solo Commissario Giovanni Legnini è intervenuta una folta delegazione di cittadini, con molte bandiere e tanti ordini di rappresentanza: comitati, associazioni, imprese, semplici cittadini. Circa 50 gli intervenuti in una ex sede comunale al limite della praticabilità ed agibilità. Un incontro che ha rischiato di saltare proprio perché già all’ora di pranzo si era detto tutto. Come è finita? Dopo tanto parlare e dibattere, anche con toni esacerbati, parafrasando un vecchio film, vissero tutti disuniti e (s)contenti. Con o senza l’intervento di Legnini. Gli argomenti principali dovevano essere la sicurezza, scuole, viabilità, sfollati, esigenze attività produttive. Il commissario no ha potuto che ribadire agli astanti quel che si sapeva già: sono tutte questioni interconnesse. Se non si mette in sicurezza il paese e non si riaprono le strade non si può pensare ad altro. Non ci voleva la zingara…

L’avvocato firmerà un’ordinanza con cui imporrà alla Città Metropolitana di realizzare sulla SS270 opere di sostegno provvisorio (con la tecnologia di container pesanti a sostegno e reti di protezione), per favorire l’arrivo nei plessi scolastici si studiano anche percorsi alternativi

La restrizione alla viabilità non possono consentire neanche lo svolgimento delle attività scolastiche in maniera ordinaria, pertanto è stato il tema dei temi. Il commissario emanerà a breve una disposizione per la messa in atto di opere provvisionali e la riapertura della ex SS 270, l’anello di collegamento principale dell’Isola d’Ischia, che consentirà di decomprimere anche le altre arterie stradali.

Legnini a breve emanerà una ordinanza e disposizioni tali da consentire la riapertura della litoranea a cui viene data priorità rispetto ad altro. Nell’immediato adotterà – entro questa mattina – una ordinanza con la quale intimerà alla città metropolitana di realizzare sulla Ss270 opere di sostegno provvisorio (con la tecnologia di container pesanti a sostegno e reti di protezione) ; provvederà a far installare un moderno sistema di monitoraggio di allerta sul costone; affiderà il servizio di realizzazione di una Relazione geotecnica approfondita necessaria alla messa in sicurezza definitiva; disporrà che il Comune di Casamicciola renda disponibile un percorso alternativo; richiederà l’intervento dell’avvocatura dello stato per la definizione delle responsabilità di quanto accaduto. Intanto si stanno realizzando i lavori di rimozione del residuo pericolo a monte della frana, che verrà terminato entro l’inverno o al massimo entro inizio primavera.

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La situazione delle attività scolastiche e delle lezioni rimane irrimediabilmente legata alla viabilità ed è stata discussa in una riunione separata e precedente al mega summit associativo (sic!). Nel merito si è parlato anche di ottenere la ammissione della DAD quale strumento eccezionale nei giorni di allerta, il commissario Legnini si è reso disponibile a perorare la nostra causa, quindi è necessario che gli istituti inoltrino istanza al Responsabile Regionale e per conoscenza anche a lui.La didattica adistanza va disposta con legge, ma in questo caso di emergenza lui si sente di provare ad ottenere un provvedimento amministrativo.Le rappresentanze scolastiche si sono impegnate a portare in consiglio d’istituto la richiesta di DAD da attivare nei giorni di allerta. Per le imprese già aveva pensato il governo anche senza ale riunioni. Nell’ incontro pomeridiano si è sottolineata l’esigenza di evitare nuove sperequazioni negli indennizzi. Questo era accaduto con il sisma. I partecipanti hanno chiesto di dare priorità nel riconoscimento di benefici a chi è stato colpito direttamente.Il disegno di legge di conversione in legge del decreto del 3 dicembre scorso, esaminato e dibattito in Commissione, conferma la sospensione di termini tributari, contributivi, amministrativi e processuali; al rinvio delle udienze civili e penali e alla sospensione dei termini sostanziali e processuali; alla sospensione delle udienze e dei termini processuali relativi ai giudizi amministrativi, contabili, militari e tributari.

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