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Terremoto e primi passi per la ricostruzione, domani il summit romano con Borrelli

Non sarà l’incontro decisivo, nel senso che ci sarà la necessità di sedersi nuovamente a tavolino e soprattutto di sperare che il Governo recepisca quelle che sono le istanze delle popolazioni dell’isola d’Ischia (in particolare quelle di Casamicciola e Lacco Ameno) gravemente colpite dal sisma dello scorso 21 agosto. Ma la trasferta capitolina in programma domani, venerdì 20 gennaio, a cinque mesi esatti da quel maledetto lunedì sera, rappresenta una valenza importante. Perché prima ancora che si arrivi alla ricostruzione, saranno gettate delle basi importanti per tracciare una serie di linee guida e capire soprattutto se Ischia usufruirà di una cosiddetta legge speciale o di qualche canale preferenziale. Tante, troppe, le abitazioni per le quali è stata presentata istanza di condono e si è in attesa (perpetua, per la verità), di concessione edilizia in sanatoria: troppe per non pensare che senza una normativa ad hoc la situazione potrebbe essere di quelle tutt’altro che rassicuranti.

Ad ogni modo, la nota trasmessa a Giovan Battista Castagna, Giacomo Pascale e Francesco Del Deo (ma anche al capo di gabinetto della Regione Campania) ed avente ad oggetto “eventi sismici dell’isola d’Ischia, incontro” è abbastanza perentoria e recita quanto segue: “Al fine di avviare l’esame preliminare delle attività connesse a quanto previsto dall’articolo 2, comma 6 quinquies del d.l. n. 148 del 2017 e del comma 766 della legge di bilancio 2018, le SS.VV. sono invitate a intervenire alla riunione indetta per il giorno 19 gennaio alle ore 15 presso gli uffici di questo dipartimento in via Ulpiano 11”. Insomma, si entra in una fase delicata ed importante, forse addirittura decisiva anche in prospettiva futura. E il commento del primo cittadino casamicciolese Giovan Battista Castagna certo non lo nasconde: “Crediamo che la fase emergenziale, che pure ci vede ancora particolarmente attivi ed impegnati ed è ben lungi dal concludersi, debba lasciare adesso inesorabilmente spazio ad uno step successivo. A Roma, parlando con Borrelli, non chiederemo soltanto tempistiche e risorse per poter ricostruire, ma anche una serie di linee guida che tengano conto delle necessità di un territorio come il nostro, soprattutto per quanto riguarda le normative legate a condoni e vincoli. Questo è un passaggio assolutamente imprescindibile per poter poi affrontare compiutamente qualsiasi progetto, lo ribadiremo con forza e ci aspettiamo risposte celeri e concrete”.

Gaetano Ferrandino

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