CRONACAPRIMO PIANO

Trasporti speciali, riecco la Traspemar

Da domani l’azienda tornerà a svolgere il servizio da e per l’isola relativo a rifiuti solidi urbani e carburanti: la comunicazione è stata trasmessa a tutte le aziende interessate e sigla di fatto il “de profundis” del consorzio Cotrasir, il cui scioglimento era stato preteso dall’Antitrust

Dov’eravamo rimasti? Ah già, all’Antitrust che in maniera repentina e perentoria sosteneva senza indugio che il consorzio Cotrasir – che effettuava il trasporto di rifiuti, gas e benzina dall’isola in terraferma e viceversa – doveva essere sciolto. E non a caso nei giorni scorsi l’autorità per il libero mercato e la concorrenza aveva anche pubblicato gli impegni che le società facenti parte di un soggetto giuridico capace in maniera incredibilmente oscena di far schizzare le tariffe per il trasporto alle stelle (gravando sui costi delle aziende che svolgono il servizio di igiene urbana nei sei Comuni dell’isola d’Ischia) andavano ad assumersi, prima tra tutte quella di celebrare il “de profundis” dello stesso Cotrasir. Ebbene quell’ora è adesso è arrivata. Lo dimostra in maniera chiara una circolare che la Traspemar ha trasmesso ai Comuni interessati ed alle società partecipate o private che svolgono il servizio N.U. un telegrafico avviso che recita testualmente: “Gentile Cliente, con la presente Vi informiamo che a far data dal 01.08.2020 le attività di trasporto marittimo dei rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali, pericolosi e non da Ischia e Procida per Pozzuoli A/R verranno effettuati dalla scrivente società”. In un allegato vengono indicate anche quelle che sono le tariffe e gli orari nei quali saranno garantiti i collegamenti da Casamicciola Terme con Pozzuoli.

E’ appena il caso di sottolineare, ovviamente, come la Traspemar non resta l’unico soggetto che potrà svolgere il servizio, che resta appannaggio anche delle altre compagnie di navigazione, quali ad esempio la Medmar. Semplicemente, la Traspemar a differenza degli altri vettori è l’unico autorizzato al trasporto di tutti i materiali che hanno necessità secondo le normative vigenti di viaggiare con modalità cosiddette “speciali”. L’auspicio è anche che il ritorno alla condizione precedente alla formazione del consorzio possa arrecare anche benefici alle aziende isolane e che dunque il regime di concorrenzialità laddove possibile possa essere ripristinato. Perché la situazione precedente, lo ribadiamo, era assolutamente intollerabile. Ricordiamo ancora che del soggetto giuridico finito nell’occhio del ciclone facevano parte Marittima S.p.A. (Mediterranea Marittima), Medmar Navi S.p.A. (Medmar Navi), Servizi Marittimi Liberi Giuffré e Lauro S.r.l. (Giuffré e Lauro), Tra.Spe.Mar. S.r.l. (Traspemar”), GML Trasporti Marittimi S.r.l. (GML) e Consorzio Trasporti Speciali Infiammabili e Rifiuti (COTRASIR).

Dopo l’istruttoria avviata contro il consorzio nello scorso gennaio, proprio di recente l’Antitrust aveva pubblicato gli impegni assunti lo scorso 1 luglio dal consorzio che venivano riportati anche nel provvedimento 28290 nel quale si leggeva testualmente: “Nell’impegno a sciogliere COTRASIR e GML e ad astenersi in futuro dall’attuazione di forme di concertazione finalizzate alla prestazione dei servizi analizzati dall’istruttoria, ivi comprese eventuali gestioni in forma consortile dei medesimi; nell’impegno a dotarsi e a dare attuazione a specifici programmi di compliance antitrust conformi alle Linee Guida adottate da codesta Autorità e a sottoporne il contenuto all’AGCM per approvazione, nonché ad aggiornare i medesimi con cadenza annuale; nell’impegno ad incontrare periodicamente, in tavoli tecnici appositamente convocati, i principali clienti ed enti locali fruitori dei servizi di trasporto analizzati dall’istruttoria, al fine di verificare la possibilità di incrementare la qualità dei servizi in ragione delle esigenze che verranno manifestate nel corso degli incontri. Gli incontri avranno luogo mediante sessioni alle quali parteciperà individualmente ciascuna delle Parti”. Ancora si aggiungeva: “Le società affideranno a un monitoring trustee, individuato secondo la prassi antitrust, il compito di moderare e rendicontare gli incontri, del cui andamento sarà informata anche l’AGCM.

Il primo tavolo tecnico sarà convocato entro un mese dalla notifica dell’eventuale provvedimento di accoglimento degli Impegni; successivamente, gli incontri avranno cadenza semestrale, per un periodo di cinque anni; – nell’impegno ad applicare un cap sui prezzi dei servizi analizzati dall’istruttoria. In particolare, Traspemar, Mediterranea Marittima, Giuffré e Lauro e Medmar Navi si impegnano ad applicare ai clienti, per la prestazione dei servizi di cui trattasi, prezzi non superiori ad alcuni corrispettivi dettagliatamente elencati in due appositi allegati al formulario impegni (All. A per il trasporto infiammabili e All. B per il trasporto rifiuti), e individuati distintamente per la tratta Ischia -Procida – Napoli (Casamicciola -Procida- Pozzuoli per il trasporto rifiuti) e per quella Napoli-Capri. Le società affideranno al monitoring trustee il compito di verificare a consuntivo, con cadenza semestrale, l’adeguatezza dei prezzi applicati, segnalando alle Parti eventuali correttivi da adottare nel successivo semestre. Il pagamento del corrispettivo dei servizi così limitato quanto al suo importo massimo dovrà avvenire contestualmente alla prenotazione. L’impegno è assunto anch’esso per un periodo di cinque anni”.

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