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Truffa del finto nipote, altri due arresti

Due giovani napoletani hanno sottratto 2.000 euro ad un’anziana signora sostenendo che bisognava pagare per un pc da consegnare al congiunto. La polizia ha dapprima pedinato uno dei delinquenti poi è intervenuta quando al porto si è ricongiunto col complice

Non c’è niente da fare, ormai è un dato di fatto incontestabile. La vera piaga dell’estate 2022 è quella caratterizzata dalle truffe agli anziani, orchestrata da una abile regia in quel di Napoli che continua a spedire malintenzionati sulla nostra isola. E tutto questo, è opportuno precisarlo, nonostante alla fine si finisca quasi sempre nella rete delle forze dell’ordine, come accaduto nel caso dell’episodio che si è verificato lunedì e che passiamo a raccontarvi (accompagnato anche da una testimonianza che trovate in pagina). I fatti in questione sono accaduti a Ischia quando due giovani napoletani hanno bussato alla porta di un’anziana signora utilizzando il solito trucchetto e cioè riferendo alla donna che bisognava versare 2.000 euro per saldare il debito che il nipote aveva accumulato nell’acquisto di un personal computer. La vittima, ignara del raggiro che si stava consumando, ha consegnato la somma ai due delinquenti in denaro contante. Non appena i falsi “corrieri” si sono allontanati, però, ha contattato la figlia per riferirle di aver pagato quella somma per evitare problemi al nipote: il tempo di quattro chiacchiere al telefono e l’anziana ha immediatamente compreso di essere stata truffata.

Immediatamente veniva messo al corrente di quanto accaduto il personale in servizio presso il commissariato di polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Ciro Re. Una volante in servizio per gli abituali controlli del territorio intercettava un ragazzo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla donna ancora non lontano dall’abitazione dove si era consumato il reato. I poliziotti a quel punto non fermavano il ragazzo ma avviavano una attività di pedinamento con il chiaro intento di riuscire a incastrare anche il complice. E l’idea si rivelava vincente perché giunti all’altezza delle biglietterie ubicate sulla banchina Olimpica del porto d’Ischia, l’uomo si ricongiungeva con un altro soggetto di sesso maschile: i due, per la cronaca, acquistavano due biglietti per il traghetto delle 18.40 che li avrebbe condotti a Pozzuoli.

Accusati di truffa aggravata in concorso, entrambi sono stati processati per direttisima: il giudice del Tribunale di Napoli li ha condannati a un anno e quattro mesi di reclusione ed al pagamento delle spese processuali

A questo punto i soggetti venivano segnalati dai poliziotti ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine che si trovavano nell’area portuale intenti proprio in operazioni di prefiltraggio agli imbarchi. Uno dei due ragazzi veniva raggiunto e bloccato e immediatamente ammetteva le proprie responsabilità indicando anche il complice che con lui si apprestava a lasciare l’isola. Quest’ultimo estraeva anche dal calzino diverse banconote. Complessivamente erano 1.965 euro, ossia la somma sottratta illecitamente all’anziana donna decurtata dei soldi spesi per acquistare i biglietti del traghetto.

I due napoletani – D.D.D., classe 1996 e A.M. classe 2001 – venivano così condotti presso gli uffici del commissariato di via delle Terme per essere sottoposti agli adempimenti del caso. Nel frattempo, la persona offesa provvedeva a sporgere regolare denuncia riconoscendo senza alcun dubbio il giovane che si era presentato presso la sua abitazione qualificandosi come impiegato di Poste Italiane. Dopo un consulto con il sostituto procuratore di turno, i due – entrambi incensurati – venivano dichiarati in stato di arresto ed a loro carico veniva disposto il processo per direttissima che si è celebrato nella mattinata di ieri dinanzi al giudice del Tribunale di Napoli. Che ha convalidato l’arresto della polizia (con l’accusa di truffa aggravata in concorso) infliggendo poi a entrambi gli imputati la pena di un anno e quattro mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali. Tra gli elogi indirizzati al personale in servizio presso il commissariato di polizia di Ischia sono giunti anche quelli dell’ex portiere del Napoli e attuale presidente dell’Ischia Isolaverde, Pino Taglialatela, familiare di chi ha vissuto questa brutta disavventura, che ha voluto manifestare il suo apprezzamento ai tutori dell’ordine per la celerità con la quale hanno risolto il caso riuscendo anche a restituire il maltolto alla vittima.

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