CRONACAPRIMO PIANO

Un tavolo tecnici per “salvare” il porto di Casamicciola

Ieri l’incontro al Palazzo Reale per approfondire le problematiche riscontrate.L’ intervento da attuare nell'immediatezza è il dragaggio: ci vorranno 180 giorni e 1 milione di euro. Giovedi arriva l’ARPAC

Nesso di casualità tra gli eventi alluvionali e l’insabbiamento del porto diCasamicciola ? E’ da provare! E’ da provare affinchè sia l’emergenza frana a pagare gli esosi costi del ripristino dell’officiosità dell’alveo portuale. Per ora gli studi commissionati dalla Operazione Srl per conto della Regione Campania hanno solo dimostrato una variazione della batimetria del sorgitore. Questo non risolve la questione operatività e sicurezza per le navi traghetto che per ora resteranno ancora lontano dal secondo scalo isolano. Sebbene le variazioni batimetriche non si discostino troppo da uno studio commissionato dalla regione Campania nel 2019, lo stato attuale della insenatura portuale non consente la ripresa della piena funzionalità dell’intera infrastruttura. Serve dragare lo scalo! Serve che tutti gli attori coinvolti raggiungano l’intesa su chi, come e quando pagherà l’impresa. Il dragaggio è un intervento atteso da decenni. Oggi la frana può dare la svolta e le risorse giuste per agire li dove, in questi decenni, la Regione e gli Enti responsabili non hanno agito.

Dopo le indagini e gli incontri interlocutori c’è attesa per i sopralluoghi di giovedi che consegneranno ai decisori istituzionali la prima proposta operativa.

Dragaggio da 1 milione di euro

In attesa di sviluppi e della prossima riunione fissata per questo giovedi è stato stimato che per l’intervento da attuare nell’immediatezza per il dragaggio porto di Casamicciola Terme e lato banchina esterna con la caratterizzazione ambientale, in 180 giorni, costerà 1.000.000,00 €.Questo è quanto si è discusso a Palazzo Reale, presso gli uffici della Struttura commissariale, il Commissario Giovanni Legnini ha incontrato ieri la Direzione Mobilità della Regione Campania, per approfondire le problematiche riscontrate nel porto di Casamicciola Terme dopo gli eventi alluvionali del 26 novembre scorso.Alla riunione erano presenti il Direttore dell’Ufficio Regionale, il Commissario Prefettizio di Casamicciola Terme, la Capitaneria di porto di Ischia (Ufficio Circomare e Locamare), il Sindaco di Forio, i rappresentanti delle compagnie di navigazione Medmar, Caremar e Snav e degli operatori del porto turistico Cala degli Aragonesi e Marina di Casamicciola. Tutti sono intervenuti per rappresentare la situazione che si è delineata a causa, in gran parte, dello sversamento in mare di fanghi e detriti dopo la frana.

La colata depositatasi e le richieste di intervento

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Come rilevano le parti intervenute,una parte della colata, si è depositata nello specchio d’acqua all’interno del porto di Casamicciola, arrivando ad ostacolare o addirittura impedire l’ingresso delle imbarcazioni da diporto, mentre le compagnie di navigazione operanti presso il porto commerciale hanno rappresentato difficoltà ad effettuare in sicurezza le manovre di ormeggio e disormeggio, oltre che i problemi per gli apparati meccani causati dalla fanghiglia. Sia gli operatori del porto turistico che le compagnie di navigazione hanno chiesto di intervenire per consentire il ripristino dell’agibilità del sito e la piena fruizione del porto di Casamicciola in vista dell’avvio della stagione turistica. Fa sapere una nota ufficiale.Il problema a nostro giudizio resta sempre, oltre il turismo.

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Lo studio

Per ripristinare al più presto le funzionalità del porto, sia commerciale che turistico, si è partiti dall’analisi delle attuali condizioni del fondale, attraverso il Modello Digitale del Terreno (DTM), una sorta di planimetria tridimensionale del fondale marino ad altissima precisione. I rilievi batimetrici, eseguiti dalla Regione Campania il 29 dicembre 2022, che si è attivata per valutare gli interventi realizzabili, sono stati poi confrontati con precedenti rilievi batimetrici, seppur parziali, messi a disposizione dagli operatori del porto turistico per avere una visione più chiara della nuova conformazione.

Appuntamento al 26 gennaio per i sopralluoghi con ARPAC e la proposta operativa

D’intesa con i partecipanti, il Commissario ha fissato, per il prossimo giovedì 26 gennaio, un tavolo tecnico per arrivare ad una proposta operativa, con conseguente sopralluogo al porto, al quale sarà invitato a partecipare anche Arpac. L’obiettivo è di definire le modalità di intervento più rapide ed efficaci, individuando il soggetto attuatore e verificando i tempi necessari in relazione all’avvicinarsi della stagione turistica. Dopo l’incontro di Giovedì, il gruppo dei tecnici incaricati rimetterà una proposta operativa alla Regione Campania, competente per tali interventi, e al Commissario delegato.

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