CRONACAPRIMO PIANO

Violenza sessuale su una 14enne, oggi l’interrogatorio di garanzia

Il 34enne isolano finito agli arresti domiciliari dopo una lunga attività d’indagine dei Carabinieri, comparirà davanti al Gip alla presenza del suo legale: l’ipotesi accusatoria è di quelle decisamente pesanti

Si svolgerà stamane davanti al Gip del Tribunale di Napoli l’interrogatorio di garanzia per il 34enne isolano accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari dopo alcuni mesi di indagine da parte dei Carabinieri della Stazione di Casamicciola Terme, che raccolsero la denuncia del padre della ragazzina. L’accusato sarà quindi chiamato a rispondere dei reati previsti dagli articoli 609 bis e 609 ter c. 1 n.1 e c. 2, con l’assistenza dell’avvocato Michelangelo Morgera, nominato quale difensore di fiducia. Come si ricorderà, le indagini dei Carabinieri di Casamicciola sono state coordinate dalla IV Sezione Fasce Deboli della Procura della Repubblica di Napoli, e hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza su quattro episodi di violenza sessuale consumati dal 34enne tra l’agosto 2017 e il novembre 2019 nei confronti della minore originaria dell’isola di Ischia. L’attività investigativa è stata eseguita con acquisizioni di testimonianze, sopralluoghi sui luoghi del delitto, visione di immagini di videosorveglianza e consulenze tecniche.

In particolare, la minore in una sola giornata era stata oggetto per ben due volte delle violente attenzioni dell’indagato. Parliamo di quanto avvenne nella prima domenica di novembre, quando ella in compagnia del padre si era recata con un gruppo di amici a pranzo in un ristorante. Un palpeggiamento sulle parti intime, non visto dagli altri presenti, diede il via a comportamenti che nel tardo pomeriggio divennero, secondo l’accusa, ancora più gravi. Teatro di questo secondo episodio sarebbe stata addirittura l’abitazione dell’indagato, dove si erano recati tutti i partecipanti al pranzo. In quella casa sarebbe maturata l’intenzione di rimanere tutti insieme anche a cena. Tuttavia, una volta accordatisi sul ristorante da raggiungere, i convitati si sarebbero divisi tra le varie vetture per recarvisi. E in quel frangente l’indagato avrebbe invitato il padre della ragazzina ad andare a prendere l’auto: nei minuti di temporanea assenza del genitore, l’accusato avrebbe commesso la nuova violenza, afferrando la giovane per il collo spingendola violentemente e bloccandola contro una parete, tentando di baciarla sulla bocca, palpeggiandole i glutei e il seno, sollevando i vestiti indossati dalla minorenne. Soltanto l’arrivo del genitore con l’auto davanti alla casa avrebbe interrotto la sequenza, ma durante il tragitto per arrivare al ristorante che la giovane raccontò al padre il duplice atto di violenza subìto in quel pomeriggio: ovvia e naturale la reazione del genitore una volta giunti a destinazione, il quale adirato avrebbe preteso spiegazioni davanti a tutti, ma il 34enne avrebbe negato ogni accusa alla presenza degli altri amici.

Sarebbe questo l’atto più grave tra quelli contestati, ma non l’unico: dalle attività investigative, sarebbe emerso che circa una settimana prima la ragazzina era stata aggredita dall’indagato all’interno di un supermercato dove si era recata col padre. In questo frangente la minorenne sarebbe stata afferrata per il collo dall’uomo che tentava di baciarla mentre la palpeggiava ripetutamente. La sequenza di episodi avrebbe avuto inizio addirittura oltre due anni prima, quando nell’agosto 2017 l’accusato avrebbe avvicinato la ragazzina in strada, tentando di baciarla sulla bocca. Un tentativo che fallì, perché la minore riuscì a divincolarsi e a rifugiarsi all’interno del vicino esercizio commerciale gestito dal padre. La difesa cercherà verosimilmente di incrinare l’impianto accusatorio, e con ogni probabilità nel caso di conferma dell’applicazione della misura cautelare potrebbe valutare l’ipotesi del ricorso al Tribunale del Riesame contestando l’esistenza delle esigenze alla base del provvedimento.

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