I bambini di Ischia celebrano il Terra Madre day con una gara di biscotti L’evento organizzato per il nono anno consecutivo dalla condotta Slow Food di Ischia e Procida ha visto coinvolte le scuole primarie di Fiaiano, Lacco Ameno e Fontana

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di Isabella Puca

foto Miro Iacono

Lacco Ameno- Mani in alto e via, pronti ad impastare! Così i bimbi delle scuole di Fiaiano, Lacco Ameno e Fontana hanno celebrato il Terra madre Day, con una gara di biscotti organizzata, da ormai nove anni, dalla Condotta Slow Food di Ischia e Procida.  All’interno di uno dei saloni del Grande Albergo della Regina Isabella tre grossi tavoli con tutt’intorno i bimbi ischitani con tanto di cappellino con su impresso un importante messaggio “noi impastiamo per imparare a conoscere, assaggiare e difendere i prodotti della terra, noi siamo le sentinelle della Terra Madre”. Farina integrale e raffinata per far la pasta frolla e poi via con le forme e la fantasia. Unici strumenti ammessi le mani e il cucchiaino. I bambini hanno così formato tre squadre imparando qualcosa sulla loro tradizione contadina: ‘uidd, lo strumento che divide il grano buono da quello cattivo, ‘a foleca, l’utensile a forma di uncino con cui si scavano le tane dei conigli da fossa, uno dei presidi Slow Food dell’isola; e ancora: pietratorcia, che serviva per la pigiatura dell’uva. L’appuntamento, anche quest’anno, ha offerto  l’occasione ai bambini delle scuole di Ischia di fare merenda in collegamento con i  bambini di altre parti d’Italia. Quest’ anno i bambini ischitani hanno conosciuto, in diretta via skype i bambini di Collodi, il paese di Pinocchio. Ad attenderli c’era infatti anche la fata turchina. Per l’occasione il parco di Pinocchio ha aperto le porte per ospitare i bambini delle classi IV A e IV B della scuola primaria Mussino di Collodi che, in collegamento skype, avrebbero dovuto fare da ciceroni alla scoperta del parco agli amici della scuola primaria di Ischia. Qualche problema di connessione non ha permesso il sereno svolgimento della videochiamata terminata con la canzone “O’ surdat n’ammurat”, cantata a squarciagola dai bambini ischitani. A controllare la cottura dei biscotti lo chef Pasquale Palamaro, in giuria con i colleghi Agostino D’Ambra del Focolare, Giovanni De Vivo ex del Mosaico, con i giornalisti Pasquale Raicaldo e Cristina Zagaria, Luciana Morgera, Riccardo D’Ambra presidente della condotta Slow Food, la dirigente scolastica Assunta Barbieri e il Comandante della Capitaneria di Porto Andrea Meloni. Prima di presentare i biscotti alla giuria un altro collegamento, questa volta per conoscere la vacca podolica che per l’occasione non ha mancato di chiedere ai bambini quale fosse il loro formaggio preferito. La risposta è stata unanime: il grattuggiato! Divise per colori le tre squadre hanno scelto i loro portavoce per poi presentare alla giuria i propri biscotti. C’è chi ha formato un cuore, chi la chiocciolina simbolo di Slow Food, chi ancora una barchetta o una stella. «Abbiamo usato una marmellata di mela annurca perché quando la mangi sembra una poesia», racconta la portavoce della squadra ‘uidd», «noi abbiamo guarnito i nostri biscotti con la marmellata di amarena, nata in estate ha il colore del Natale», raccontano invece dalla squadra Pietratorcia e infine quelli de ‘a foleca, «la nostra marmellata è al gusto di albicocca, la signora che l’ha fatta ha utilizzato un ingrediente unico: l’ amore». Applausi per loro e via con l’assaggio e il verdetto finale. Ad aggiudicarsi la vittoria sono state ancora una volta tutte e tre le squadre chi per la fantasia nelle forme, chi per il gioco di squadra e chi ancora per l’aver trovato il giusto equilibrio tra la pasta frolla e la farcia. Alla fine, ciò che conta, è l’aver impastato, alcuni per la prima volta, giocando e imparando così l’importanza del cibo. Ed è anche un altro messaggio quello arrivato ai bambini: l’importanza del riciclo e del consumo limitato della plastica. I bicchieri utilizzati per la merenda erano, infatti, fatti di mais. Slow food per la giornata ha acquistato le stoviglie presso la Ekoe, facendo del bene all’ambiente e ai bisognosi di Ischia che si rivolgono alla Catena Alimentare Casamicciola. Quest’ultima ha, infatti, siglato un accordo con la Ekoe,  cooperativa che commercializza stoviglie eco compostabili per il quale, fino alla fine del mese, chi acquisterà piatti, bicchieri e altre stoviglie sul sito della Ekoe utilizzando il codice promozionale VIVAISCHIA  devolverà la somma in euro del 10% dell’importo imponibile dell’acquisto totale di stoviglie compostabili. L’acquisto merce, valido su tutto il territorio nazionale, sarà gestito dalla Cooperativa Ekoe che non è nuova a queste iniziative, mentre la donazione sarà versata sul conto corrente tramite bonifico bancario. Sostenibilità per l’ambiente e solidarietà vanno di pari passo, dicendo no ai monouso, scegliendo solo stoviglie compostabili e aiutando così anche la catena alimentare che dona generi alimentari alle famiglie ischitane in difficoltà. Un invito rivolto a tutte le maestre presenti. «La nostra speranza – ha dichiarato Silvia D’Ambra della condotta di Ischia e Procida –  è di riuscire a  gettare un seme nella testa e nel cuore di questi bambini sulle tematiche di ambiente, Cibo, convivialità, collaborazione, pace, agricoltura, sapori, difesa del territorio, sostenibilità e tanto altro». «Cogliendo quest’opportunità con passione e con una vasta partecipazione, possiamo dar vita a uno dei più importanti eventi collettivi di celebrazione della diversità dei cibi mai realizzati su scala globale. Una rivoluzione globale può nascere soltanto da radici locali e le nostre comunità con le loro iniziative possono rafforzare il movimento di opposizione alle aberrazioni dell’industria agroalimentare. Sarà per tutti noi un forte stimolo e un motivo di rinnovato orgoglio per ciò che stiamo facendo localmente, con la consapevolezza di far parte di una rete globale per il cambiamento». Sono queste, invece, le parole di Carlo Petrini, Presidente Slow Food, che raccontano l’essenza del  Terra madre day.  L’intento della condotta Slow Food di Ischia e Procida “Filippo Di Costanzo” è, infatti, proprio quello di coinvolgere nella “rivoluzione” anche le nuove generazioni con una merenda locale.   Gli chef, nell’annunciare il verdetto si complimentano con i bambini. Molti di loro ammettono di non aver mai impastato biscotti e che, da domani, chiederanno alle loro mamme di farlo insieme. Un buon modo per abbandonare gli smartphone e tornare alla cara e vecchia manualità.

 

 

 

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