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Una mattina a lavoro per dieci ragazzi speciali dell’istituto Telese

di Isabella Puca

Ischia – «È stata un’esperienza molto interessante, abbiamo appreso molte cose, ad come si prepara un vassoio o come ci si approccia al cliente. Io vorrei diventare un barman». A parlare è Salvatore, 18 anni, uno degli alunni dell’istituto Telese che ha preso parte, giovedì scorso, alla mattinata di alternanza scuola – lavoro “Specialmente insieme” dedicata agli alunni con bisogni speciali. Questo per lui è l’ultimo anno di scuola e già pensa all’anno prossimo quando dovrà trovare un lavoro. Si muove con dimestichezza tra i tavoli, prende l’ordinazione, e serve con attenzione; qualche tavolo più in là ci sono i referenti di questa iniziativa il professore Armando Ambrosio e la professoressa Lucia Marotta referente del progetto inclusione, ma c’è anche il preside Mario Sironi e la preside della scuola media Scotti Lucia Monti che è passata a salutare alcuni ex alunni inseriti in questo bellissimo progetto d’inclusione. Per tutti gli studenti dell’ultimo triennio c’è infatti l’obbligo di quest’alternanza scuola lavoro, un’esperienza educativa, coprogettata dalla scuola con altri soggetti e istituzioni, finalizzata ad offrire agli studenti occasioni formative di alto e qualificato profilo. Si parla di 200 o 400 ore complessive nelle quali i ragazzi lavorano presso alcune strutture e svolgono attività in aula con docenti e con esperti esterni. Questo dà loro l’opportunità di inserirsi in un contesto lavorativo e il discorso vale anche per i ragazzi che hanno una qualche disabilità. «I ragazzi che hanno preso parte alla mattinata – ci spiega la professoressa Marotta – sono 10 d’età compresa tra i 17 e i 20 anni. Sul territorio non c’è nulla per aiutare questi ragazzi, la scuola non può certo pensare a tutto, ci vorrebbero delle strutture adeguate, ma l’idea era di far partecipare tutti loro a questa iniziativa». I 10 ragazzi hanno tutti dei bisogni speciali con diverse disabilità, c’è Giorgio che è sulla sedia a rotelle, ma è riuscito a servire un cornetto, altri, invece hanno difficoltà a relazionarsi, a gestire i movimenti, ma sono riusciti a mettere in tavola dopo aver preso l’ordinazione. Altri ragazzi hanno leggeri ritardi mentali o difficoltà di apprendimento, ma anche loro sono riusciti a rapportarsi con persone estranee, altri clienti, preparato loro la comanda, il vassoio, servito e portato il conto. A seguirli c’è Ciro, uno dei camerieri del Calise, che dice loro di sbaraccare il tavolo una volta che i clienti, soddisfatti, sono andati via. «È stato bello e funzionale, – ha continuato la prof. Marotta – uno dei ragazzi, appena arrivato, è andato al bar e si è fermato lì dietro al bancone per tutta la mattina e resterà anche nel pomeriggio». La disponibilità del signor Emiddio Calise, e di tutto il personale del bar, è stata davvero grande e a essere disponibile è anche Federalberghi rappresentata giovedì mattina da Paola Monte, «con Federalberghi – ci spiega – abbiamo integrato alcuni ragazzi con disabilità attraverso una convenzione con il Telese per l’alternanza scuola lavoro. Siamo felici di farlo, c’è un forte rapporto e il territorio pure ci consente di inserire i ragazzi facilmente. Tra gli studenti che fanno alternanza individuiamo chi farà i tirocini formativi durante l’estate, questo progetto serve proprio per creare fiducia tra lo studente e la struttura ricettiva e perché no, una volta terminato il percorso scolastico, anche per offrire loro un lavoro». Mentre siamo lì arriva dalla pasticceria un altro dei ragazzi impegnati nel progetto, chiede di poter restare anche dopo l’orario stabilito ed è entusiasta perché in quella mattina speciale sta imparando davvero tanto.

 

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