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Lacco Ameno rivuole la qualifica di stazione appaltante

Dopo la scadenza dell’abilitazione, la Giunta ha istituito una Struttura Organizzativa composta da responsabili dei settori comunali, procedura necessaria per presentare una nuova domanda all’ANAC

DI GUIDO INVERNIZZI

Il Comune di Lacco Ameno si prepara a riottenere la qualificazione come Stazione appaltante, requisito indispensabile per poter gestire autonomamente le procedure di gara e l’affidamento dei contratti pubblici. La scadenza della precedente abilitazione ha infatti reso necessario l’avvio di un nuovo percorso amministrativo, finalizzato a soddisfare le condizioni previste dalla normativa vigente e a consentire all’ente di continuare a operare direttamente nel settore degli appalti. Un passaggio che ha portato la Giunta comunale ad adottare un apposito provvedimento organizzativo, attraverso il quale è stata formalmente istituita una struttura interna composta da dirigenti, responsabili e personale qualificato appartenente ai diversi settori dell’amministrazione.

La necessità di procedere a una nuova qualificazione discende dalle disposizioni contenute nel Codice dei Contratti Pubblici, approvato con il decreto legislativo numero 36 del 2023, che ha introdotto specifici requisiti per le amministrazioni intenzionate a gestire direttamente le procedure di affidamento. In particolare, la qualificazione risulta obbligatoria per gli appalti di lavori di importo superiore a 500mila euro e per quelli relativi a forniture e servizi che eccedono le soglie previste per l’affidamento diretto. In assenza di tale riconoscimento, gli enti locali devono necessariamente rivolgersi a centrali di committenza oppure ad altre stazioni appaltanti già in possesso dei requisiti richiesti, rinunciando quindi alla gestione autonoma delle procedure interessate.

Il sistema di qualificazione è articolato su tre distinti livelli, attribuiti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla base di una serie di parametri che riguardano l’organizzazione amministrativa, le competenze professionali del personale, l’esperienza maturata nella gestione delle gare nel corso dell’ultimo quinquennio e il rispetto degli obblighi di trasmissione delle informazioni. La valutazione tiene dunque conto sia della struttura interna dell’ente sia della capacità operativa dimostrata nell’attività contrattuale.

Tra le condizioni necessarie per ottenere il riconoscimento figura l’istituzione di una Struttura Organizzativa Stabile, costituita da personale dotato di competenze specifiche in materia di contratti pubblici e strumenti digitali. Proprio per rispondere a questa esigenza, l’esecutivo di Lacco Ameno ha deliberato la costituzione dell’organismo, individuando le professionalità chiamate a garantire lo svolgimento delle attività connesse alla programmazione, alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione degli appalti. La struttura comprende dipendenti a tempo determinato e indeterminato, con funzioni dirigenziali, direttive e operative, così da assicurare il coinvolgimento delle diverse articolazioni dell’apparato comunale.

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Nello specifico, l’organigramma approvato dalla Giunta comprende il dottor Oscar Rumolo per il Servizio 1, l’avvocato Lucrezia Galano per il Servizio 2 e il dottor Domenico Barbieri per il Servizio 3. Per i Servizi 4 e 5 è stato individuato, con funzioni ad interim, l’architetto Vincenzo D’Andrea, mentre nell’ambito del Servizio 4 figurano anche gli architetti Roberto Lupa e Andrea Apetino. L’architetto Alessandro Dellegrottaglie è stato inserito nella struttura quale responsabile ad interim dei Servizi 6 e 7. Completano la composizione dell’organismo la dottoressa Valeria Chiocca, per il Servizio 8, e il comandante Raffaele Monti, per il Servizio 9.

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La scelta dell’amministrazione è stata quindi quella di coinvolgere professionalità già presenti nei diversi uffici comunali, riunendole in un’unica struttura organizzativa destinata a costituire il riferimento interno per le attività legate agli appalti pubblici. L’istituzione dell’organismo rappresenta uno degli adempimenti preliminari necessari alla presentazione della nuova richiesta di qualificazione, che dovrà essere sottoposta alla valutazione dell’ANAC secondo le procedure previste dalla legislazione nazionale.

Considerata la necessità di completare rapidamente gli adempimenti richiesti, la deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile. Il Comune potrà così procedere con i successivi passaggi amministrativi finalizzati al conseguimento della nuova abilitazione e al ripristino della piena autonomia nella gestione delle procedure di gara per lavori, servizi e forniture, nei limiti del livello di qualificazione che sarà riconosciuto dall’Autorità.

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