CRONACA

Rifiuti ingombranti, a Lacco affidato l’intervento

C’è un piccolo giallo amministrativo nella determina con cui il Comune di Lacco Ameno ha disposto la rimozione di rifiuti ingombranti per un importo complessivo di 2.196 euro. Un’incongruenza che appare con ogni probabilità frutto di un errore materiale di trascrizione, ma che non passa inosservata leggendo attentamente il provvedimento.La determinazione n. 1151 del 23 ottobre 2026, firmata dal responsabile del servizio Vincenzo D’Andrea, nasce infatti dall’esigenza di eliminare rifiuti ingombranti rinvenuti nelle aree limitrofe all’Hotel Grazia. Nella parte motivazionale dell’atto si fa ripetutamente riferimento alla necessità urgente di ripristinare condizioni di decoro, igiene e sicurezza nelle zone adiacenti alla struttura alberghiera, dove i sopralluoghi avrebbero accertato la presenza di materiali abbandonati.

Ma andiamo a leggere gli atti pubblici. Per eseguire l’intervento il Comune ha scelto la procedura dell’affidamento diretto prevista dal nuovo Codice degli Appalti, incaricando la società Super Eco srl di Cassino per un importo di 1.800 euro oltre Iva, pari complessivamente a 2.196 euro.Fin qui tutto lineare. Tuttavia, nella parte dispositiva della determina emerge un elemento singolare: mentre l’intera premessa parla di rifiuti da rimuovere nei pressi dell’Hotel Grazia, il punto 3 del dispositivo dispone invece l’affidamento del servizio di rimozione dei rifiuti ingombranti “presso l’approdo turistico del Comune di Lacco Ameno”.Una differenza non marginale sul piano formale, considerato che Hotel Grazia e approdo turistico individuano aree diverse. Tuttavia, la circostanza lascia ragionevolmente supporre che si tratti di un refuso o di un errore derivante dall’utilizzo di uno schema preesistente, non incidendo sull’oggetto sostanziale dell’affidamento né sull’importo impegnato.Al di là dell’incongruenza lessicale, il provvedimento conferma la volontà dell’amministrazione di intervenire rapidamente per rimuovere situazioni di degrado urbano e ristabilire condizioni adeguate di decoro in uno dei punti più frequentati del territorio comunale. Resta però la curiosità per una discrepanza che, seppur probabilmente solo formale, finisce inevitabilmente per attirare l’attenzione degli osservatori più attenti degli atti pubblici.

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