CRONACA

A Napoli voli sperimentali dei droni che trasportano i defibrillatori

Il progetto è curato dall'Associazione per i Diritti degli Anziani di Napoli Odv (Ada) guidata da Mara D'Onofrio, con il coordinamento del geologo Orazio Colucci, ed è realizzato in collaborazione con l'Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell'area nolana

Utilizzare i droni per far arrivare rapidamente i defibrillatori nei punti in cui si trovano le persone colpite da infarto del miocardio. È in programma lunedì prossimo il primo dei voli sperimentali del progetto “I droni di pubblica utilità in protezione Civile: il supporto all’Emergenza Cardiaca” che servirà, in una prima fase, il comprensorio nolano e in particolare i comuni di Nola e Visciano. E proprio a Visciano è previsto il volo sperimentale di lunedì: il drone decollerà alle ore 14, dall’Eremo dei Camaldoli, per raggiungere – grazie ad un modello matematico di volo – l’area di intervento situata nel campo sportivo, a ridosso del centro abitato. Qui verrà testato il defibrillatore simulando un intervento su un paziente in arresto cardiaco. Il progetto è curato dall’Associazione per i Diritti degli Anziani di Napoli Odv (Ada) guidata da Mara D’Onofrio, con il coordinamento del geologo Orazio Colucci, ed è realizzato in collaborazione con l’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, con la Aft Belsito che aggrega i medici di base e di medicina generale, con la Siralab Robotics, con l’azienda Auexde, con il comitato di Napoli della Croce Rossa italiana e con la Uil Campania e la Uil Pensionati Campania e Nazionale. Fondamentale la sinergia attivata perché per la riuscita del progetto sono importanti tanto gli aspetti tecnici – legati a droni e defibrillatori – sia gli aspetti operativi, che vedono direttamente coinvolti gli operatori dell’emergenza sanitaria.

L’utilizzo di droni consentirà di arrivare rapidamente anche nelle zone più difficili da raggiungere per condizioni morfologiche del territorio, sviluppo della rete stradale o semplicemente per questioni di traffico

In prospettiva, e con i dovuti accorgimenti tecnici, l’utilizzo di droni consentirà di arrivare rapidamente anche nelle zone più difficili da raggiungere per condizioni morfologiche del territorio, sviluppo della rete stradale o semplicemente per questioni di traffico. E in situazioni di emergenza in cui il fattore tempo è fondamentale, soluzioni di questo tipo possono fare la differenza in termini di possibilità di salvare vite umane. “Il progetto dei defibrillatori volanti rappresenterà un valore aggiunto nell’ambito della protezione civile e per la sanità territoriale e sarà soprattutto al servizio delle persone anziane e fragili – ha spiegato Mara D’Onofrio, presidente Ada Napoli ODV – L’arresto cardiaco improvviso determina il 50% della mortalità cardiovascolare, che è anche la prima causa di morte in assoluto. Un massaggio cardiaco immediato ed ininterrotto e la scarica elettrica erogata da un defibrillatore, entro i primi 5 minuti dall’insorgenza dell’arresto cardiaco, è fondamentale per la ripresa dell’infartuato”. Mara D’Onofrio ha, poi, aggiunto: “La collaborazione con i nostri partner ci porta a spiccare un primo volo, breve ed emozionante, che partendo da Visciano, territorio significativo per morfologia e per bassa dotazione infrastrutturale, conduce verso un metodo di soccorso innovativo che supera gli ostacoli fisici e temporali dell’attuale sistema emergenziale, annullando debolezze e letali ritardi.

La determinazione nel sostenere questa iniziativa, con i fondi del cinque per mille, è legata all’esigenza di Ada di centralizzare il bisogno di sicurezza dei cittadini, ma anche di innescare, attraverso una sorta di contaminazione di pensiero, processi virtuosi

La determinazione nel sostenere questa iniziativa, con i fondi del cinque per mille, è legata all’esigenza di Ada di centralizzare il bisogno di sicurezza dei cittadini, ma anche di innescare, attraverso una sorta di contaminazione di pensiero, processi virtuosi, partenariali e innovativi, capaci di investire la Pubblica Amministrazione nel settore dell’erogazione dei servizi alle persone, per un’assistenza più efficiente ed efficace”. Come sottolineato dalla presidente di Ada, la prova di volo di lunedì si pone come la seconda fase di un progetto articolato che, nello step successivo, prevede “lo sviluppo di una app per il primo soccorso, grazie alla quale i cittadini potranno comunicare la loro esigenza di soccorso. In seguito nella rete dei partner dovranno essere inseriti anche i soggetti che adesso si occupano dell’urgenza. Sulla stessa falsariga le affermazioni di Biagio Ciccone, segretario generale Uil Pensionati Campania. “Il progetto dell’Ada è pionieristico e ha l’obiettivo di porsi al servizio soprattutto della popolazione anziana, affiancandosi ai servizi sanitari pubblici. Si tratta di una buona pratica, destinata a replicarsi soprattutto in luoghi che hanno una rete infrastrutturale frammentata in cui ci sono seri problemi di percorrenza”. Vincenzo Caprio, amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, ha posto l’accento sulla valenza del progetto che riveste una “notevole importanza sociale” “In sinergia con i sindaci, non abbiamo esitato a mettere a disposizione dell’Ada Napoli il know-how acquisito dall’Agenzia in tema di velivoli a pilotaggio remoto e di conoscenza del territorio – ha precisato Caprio – Quando si tratta di migliorare gli standard di vivibilità del nostro territorio ed in particolar modo quando si tratta di tutelare la salute della comunità non ci sottraiamo mai”. 

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