CRONACA

Alluvione e terremoto, Ischia all’esame del governo

E’ ripreso ieri l’iter parlamentare per il Decreto post frana, si continua anche oggi e domani. Nella “pancia” del provvedimento figurano ben 180 emendamenti, il sisma 2017 è già nella legge di bilancio

E’ ripreso ieri l’iter parlamentare per il Decreto Ischia, in vista della conversione in aula per l’assunzione di tutte le misure necessarie per affrontare il post frana del 26 novembre 2022. L’ottava commissione ambiente e territorio della camera dei deputati si è riunita alle ore 14.30 in sede referente, per l’esame del testo e degli eventuali emendamenti. Altre riunioni sono previste per oggi e domani.

Ischia è al centro del tavolo di governo tra alluvione e terremoto. Riprende, di fatto, la discussione sul decreto Ischia e le misure post frana 2022, ma il sisma 2017 è già nella legge di Bilancio. Dopo le proposte e le ipotesi messe sul piatto, fonti di palazzo, parlano di una opposizione che si prepara a dare battaglia in parlamento. Non si escludono, per questo, tensioni nemmeno sul decreto Ischia nato dopo la frana di novembre che ha travolto Casamicciola ed al centro di un cruento dibattito politico istituzionale.

Dopo la corsa per approvare la manovra prima del 31 dicembre, che ha visto Ischia protagonista con il terremoto evitando lo spettro dell’esercizio provvisorio, il Parlamento torna alla routine e da ieri sono tornati i suoi membri sono tornati a darsele sui decreti più caldi che entrano nel vivo. In questo non poteva mancare la martoriata isola. Le danze si sono aperte, anche per questo, nel pomeriggio di lunedì 9 in aula alla Camera si approva il decreto Aiuti quater: nella pancia del provvedimento i 180 gli emendamenti presentati al dl aiuti quater in commissione bilancio alla Camera. Una realtà che fa presagire tensioni e scontri anche sul decreto Ischia nato dopo la frana di novembre che ha travolto Casamicciola.

Se per l’alluvione si discute ancora, per il terremoto di Ischia datato 2017, il governo Meloni ha inserito all’interno della Legge di Bilancio 2023 lo stanziamento di nuove risorse e la proroga delle misure straordinarie fino alla fine del prossimo anno. Tra le principali novità che sono previste all’interno della Legge di Bilancio 2023 c’è l’art. 133 della Legge di Bilancio 2023 che specifica le “Disposizioni in favore dei territori dell’isola di Ischia colpiti dagli eventi sismici verificatisi nel 2017”, prevede la proroga fino al 31 dicembre del prossimo anno per quanto riguarda le disposizioni che sono contenute all’interno dell’art. 17, comma 2, terzo periodo, del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 16 novembre 2018”. Ovvero la ricostruzione post terremoto del Cratere sismico composto dai comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio. Ovvero, la gestione straordinaria, inizialmente con scadenza alla data del 31 dicembre 2021, è stata ancora una volta prorogata fino al 31 dicembre 2023. Quindi è stata sistemata la posizione e gli incarichi del Commissario Straordinario alla Ricostruzione. Con il Commissario si sistemano anche le “assunzioni sismiche” e la solita Invitalia. Infatti, per quanto riguarda le attività che sono disciplinate dall’art. 18, comma 1, lettera i-bis), del suddetto decreto legge, è autorizzata la spesa di 4,9 milioni di euro per l’anno 2023. Quest’ultima, nello specifico, sarà suddivisa per i seguenti scopi: 1,4 milioni di euro per le finalità che sono previste all’interno dell’art. 31 del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2018 (lo svolgimento delle funzioni di competenza del Commissario straordinario e l’operato svolto dall’Unità tecnica e dalla Struttura posta alle sue dirette dipendenze); 1,8 milioni di euro per le finalità che sono previste all’interno dell’art. 18, comma 5, del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2018 (la convenzione tra il Commissario straordinario e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.); 1 milione di euro per le finalità che sono previste all’interno dell’art. 32, comma 3, del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2018 (al fine di assicurare ai Comuni di cui all’art. 17 la continuità nello smaltimento dei rifiuti soldi urbani, per sopperire ai maggiori costi affrontati o alle minori entrate registrate); 700.000 euro per le finalità che sono previste all’interno dell’art. 30 ter del decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 69 del 21 maggio 2021.Ovvero le misure di sostegno alle imprese ed agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali.

Le misure che sono previste dall’art. 14, comma 6, del decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 19 del 27 febbraio 2017, come integrate dall’art. 2 bis, comma 22, del decreto legge n. 148 del 16 ottobre 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 172 del 4 dicembre 2017, sono prorogate fino al 31 dicembre 2023 anche nei seguenti comuni colpiti dal terremoto di Ischia del 2017:Casamicciola Terme; Forio; Lacco Ameno. In particolare, le misure in questione riguardano la sospensione dei pagamenti in merito ai mutui relativi alla prima casa di abitazione, che risulta essere inagibile o distrutta, per quanto riguarda esclusivamente le attività economiche e produttive, oltre ai soggetti privati. Infine, l’art. 133 della Legge di Bilancio 2023 autorizza, ai fini del riconoscimento dei contributi per la ricostruzione privata e per la ricostruzione pubblica, la spesa per i seguenti importi per quanto riguarda i prossimi anni:

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10 milioni di euro per l’anno 2023;

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30 milioni di euro per l’anno 2024;

50 milioni di euro per l’anno 2025;

80 milioni di euro per l’anno 2026;

20 milioni di euro per l’anno 2027.

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