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Alvei, continua il braccio di ferro tra Regione e Comune

Nonostante la “tregua” per l’intervento in località La Rita, la Direzione regionale per la difesa del suolo ritiene insufficiente l’azione amministrativa dell’ente del Capricho nel dare seguito alle opere già finanziate

I lavori di messa in sicurezza dell’alveo La Rita proseguono, ma non si placa la polemica tra Comune e Regione. Nelle settimane precedenti l’inizio delle opere, si era generata una “triangolazione di fuoco incrociato” tra i due enti e la Prefettura, che a sua volta aveva sollecitata l’immediata rimozione delle macerie per prevenire rischi in caso di alluvione. Tuttavia anche dopo che le operazioni erano state avviate, nei giorni scorsi la Direzione generale della Campania per la difesa del suolo non ha rinunciato a “bacchettare” nuovamente il Comune di Casamicciola, informando la Prefettura del fatto che il Comune, nonostante la nutrita reciproca corrispondenza, “non appare agire compiutamente, nonostante i numerosi finanziamenti erogati, né ha mai dato riscontro alla corrispondenza”citata, dunque mancando di informare la Regione dello stato di attuazione degli interventi affidati all’amministrazione nella qualità di soggetto attuatore.

Non solo: la Direzione regionale sottolinea anche che “l’adozione dei provvedimenti in materia di salvaguardia e tutela della pubblica e privata incolumità a norma dell’articolo 54 del Tuel e del decreto legislativo 1/2018 resta nella competenza del sindaco in qualità di Autorità locale di Protezione civile”, e che quindi proprio il sindaco “deve porre in essere ogni azione e provvedimento, per l’ottemperanza delle prescrizioni dei piani stralcio per l’assetto idrogeologico vigenti, per la tutela della pubblica e privata incolumità e per la salvaguardia dell’ambiente”.

L’accenno della Regione ai “numerosi finanziamenti erogati” si riferisce al fatto che le zone interessate dagli alvei, non solo nel comune termale ma anche nelle zone immediatamente contigue, sono oggetto sin dal 2016 di cospicui finanziamenti, oltre quattro milioni e mezzo di euro, per la sistemazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, i cui soggetti attuatori sono i Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e la Città metropolitana.

Di fatto, l’emergenza dell’alveo La Rita, colpita dal crollo degli stabilimenti termali, con la necessità di intervenire il prima possibile, ha segnato solo una tregua nei rapporti tra Comune e Regione. Mentre il primo ha continuamente fatto pressione per ottenere l’intervento volto alla pulizia dei canali tombati di raccolta delle acque, la Regione per tutta risposta ha più volte richiesto al Comune a che punto era arrivato l’ “intervento di sistemazione idrogeologica” del valore di 3 milioni e 100mila euro. È quindi prevedibile che, una volta messa in sicurezza la zona degli stabilimenti termali, la polemica a colpi di note reciproche, con la Prefettura a fare da involontario arbitro, riprenda in maniera ancor più veemente.

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