CRONACA

Asse, riemergono ancora fantasmi del passato

Nominato il Commissario per dare esecuzione a un credito vecchio di vent’anni nei confronti della società, in liquidazione dal 2002, che gestiva la nettezza urbana a Lacco, Casamicciola e Serrara

Fantasmi del passato. Come molti ricorderanno, l’Asse era la società creata dai Comuni di Lacco, Casamicciola e Serrara per gestire in maniera unitaria il servizio di raccolta dei rifiuti. Appena fu creata, ormai circa vent’anni fa, il piano economico-finanziario fu quasi subito bocciato dalla magistratura contabile, perché ritenuto assolutamente non idoneo a far fronte alle  spese. Un’esperienza dunque complessivamente non certo felice, visto che sin dai suoi primi passi l’Asse assunse i connotati di una enorme voragine dalla quale scaturiva una continua emorragia debitoria. In liquidazione dal 2002, quel che resta della società è ora chiamata nuovamente a fronteggiare l’ennesimo debito. Si tratta, anche in questo caso, di una vicenda molto risalente nel tempo, alla fine degli anni ’90, quando l’Asse strinse un accordo con la Risan, poi Ecoltech e infine Eurowaste, per il noleggio di alcuni mezzi con cui gestire la raccolta dei rifiuti. L’Asse non pagò più una serie di fatture, e l’altra azienda ottenne un decreto ingiuntivo per una somma complessiva di quasi 350 milioni delle vecchie lire, sul quale si formò un giudicato che cristallizzò il debito.

Recentemente la settima sezione del Tar ha emesso una sentenza sul ricorso proposto dalla Curatela del fallimento della Eurowaste contro l’Asse per l’ottemperanza del giudicato in questione, accogliendolo e ordinando all’azienda  in liquidazione di dare esecuzione al titolo azionato. Il Tribunale, condannando l’Asse anche a duemila euro di spese di giudizio, ha nominato come Commissario ad acta (in caso di ulteriore inottemperanza) il Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Napoli, con facoltà di delega a un funzionario di idonea competenza tecnica all’interno della struttura, il quale dovrà provvedere al compimento, in via sostitutiva, degli atti necessari all’esecuzione del decreto.  La Ragioneria Territoriale ha a sua volta nominato la dottoressa Annalisa Lapegna, quale Commissario ad acta per l’esecuzione. Quest’ultima ha inviato una nota ai sindaci dei tre Comuni oltre che al dottor Sandro Iannotta, liquidatore dell’Asse ormai da oltre tre lustri, per fissare entro una settimana una riunione diretta all’insediamento della dottoressa Lapegna e arrivare finalmente a saldare l’annoso “sospeso”. Dunque, a quasi vent’anni di distanza, e oltre quindici trascorsi in stato di liquidazione, l’Asse continua a riservare ancora qualche “sfogliatella”.

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