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Barano, “buio d’artista” a Pendio del Gelso

Torna sotto ai riflettori (ma si fa per dire) Via Pendio del Gelso di Barano. L’antica strada in basoli di granito che collega Piazza San Rocco con Testaccio (dimenticata e violata) è di nuovo al centro delle polemiche. Da anni manca l’illuminazione ed i lampioni sono solo in bella mostra. E’ praticamente impossibile percorrerla di sera per il “buio d’artista” che la caratterizza da anni.

Non è stata ancora toccata (e chissà se lo sarà mai) dalla rivoluzione a led che sta interessando l’intero territorio comunale da un paio d’anni.

Solo i temerari residenti ed avventurosi pedoni la percorrono tanto da trasformarsi in tante lucciole lungo le scale per i telefoni cellulari usati a mo’ di lanterne e di torce.

Inutile aggiungere il degrado e lo stato d’abbandono di quell’arteria stradale pedonale che ha compiuto oltre sessant’anni. Dopo una ridente gioventù, si appresta a vivere un’indegna vecchiaia…

Continuano ad essere asportate le pietre laviche di faccia vista che stanno riducendo a brandelli la caratteristica stradina pedonale. Dove non arriva la devastante mano dell’uomo, ci pensa la natura. Arbusti selvatici stanno sgretolando le opere murarie in assenza di un’adeguata opera di manutenzione ordinaria.

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In questo scenario c’è la solita cornice d’incuria e di abbandono. La solita storia.

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Lu.Ba.

 

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