POLITICA

Calamità naturale, convocato il consiglio comunale a Ischia

Appuntamento in prima convocazione il 12 maggio alle 17 e in seconda il giorno successivo alle 19: i consiglieri potranno recarsi in municipio o partecipare in videoconferenza

L’emergenza coronavirus ed il lockdown terminato alcuni giorni fa, con le restrizioni comunque ancora in essere nel corso della “Fase 2” che ha appena preso il via, ci hanno privato di tante cose. Non bastavano gli affetti, i gesti quotidiani, una serie di rinunce alla propria libertà personale, adesso arriva anche la privazione alla possibilità di poter assistere a quello che si preannuncia un “duello rusticano” che purtroppo sarà virtuale e a distanza. Lo si evince da una nota che il presidente del civico consesso di Ischia, Ottorino Mattera, ha indirizzato al sindaco Enzo Ferrandino ed ai sedici esponenti dell’assise avente ad oggetto l’avviso di convocazione del consiglio comunale. Nella nota si legge infatti che “vista la richiesta dei consiglieri comunali di cui alla nota prot. 14693 acquisita al protocollo dell’ente il 23 aprile 2020, si avvisano i signori consiglieri comunali in indirizzo che il consiglio comunale è convocato presso la sala consiliare Agostino Mattera Iacono della residenza municipale in via Jasolino 1 – ovvero con possibilità di partecipazione da remoto giusta disposizione presidenziale mediante applicazione zoom, in prima convocazione per la data del 12 maggio alle ore 17 e in seconda convocazione per la data del 13 maggio 2020 alle ore 19”.

Gli argomenti inseriti all’ordine del giorno sono due, ma è chiaro che è il primo a suscitare interesse che promette acceso dibattito. Eccoli in ogni caso di seguito: “Richiesta riconoscimento stato di calamità in conseguenza della particolare emergenza connessa al propagarsi del virus Covid 19, nonché di applicazione strumenti di garanzia e sostegno per privati ed aziende di Ischia; proposta integrazione regolamento per la convocazione e le adunanze e il funzionamento del consiglio comunale, inserimento appendice per svolgimento sedute con modalità telematica”. Nel suo avviso di convocazione Ottorino Mattera ricorda anche che “prima dell’inizio della seduta di si riserva di comunicare sui dispositivi telefonici mobili dei consiglieri il link per accedere al sistema di videoconferenza”. Insomma, come è chiaro si dà facoltà ai consiglieri di scegliere se essere presenti nella sala consiliare oppure rimanere collegati in video conferenza dalle proprie abitazioni o studi professionali. Di certo a presenziare in municipio ci sarà il presidente Ottorino Mattera e con lui forse anche il sindaco Enzo Ferrandino oltre al decano della civica assise ossia Giovanni Sorrentino. Tutti gli altri dovrebbero essere collegati da remoto, salvo sorprese dell’ultim’ora.

Dicevamo dell’argomento oggetto di discussione, ossia la richiesta dello stato di calamità, oggetto di un duro botta e risposta tra sindaco e minoranza ampiamente documentato dalle pagine del nostro giornale nei giorni scorsi. Il gruppo per Ischia aveva richiesto con una nota ufficiale la dichiarazione del predetto stato al governatore Vincenzo De Luca e chiesto la convocazione di un consiglio ad hoc per discutere della questione. Ma il primo cittadino Enzo Ferrandino, in un’intervista resa al nostro giornale, aveva bollato l’iniziativa come demagogica affermando testualmente: «Lo stato di calamità naturale? Evitiamo le banalità, è possibile per il settore agricolo e zootecnico che dispone di un fondo di solidarietà non a caso attivato dalla Regione Campania. Nel caso del turismo non c’è alcun fondo, non c’è una normativa che chiede di seguire questo iter: ecco perché parliamo di qualcosa di superfluo».

Non si era fatta attendere la replica di Gianluca Trani che replicava per le rime: «Alla categoria dei politici del “non si può fare” appartiene senz’altro il sindaco di Ischia che quest’oggi, in un’intervista nella quale si definisce una formichina sorda (complimenti per l’autoironia sulle dimensioni), definisce una “banalità superflua” la nostra richiesta di dichiarazione dello stato di calamità per l’isola, facendo in tal modo, insieme ai suoi avvocati, la figura dei pifferi di montagna, che andarono per suonare ma furono suonati…evidentemente il sindaco ha paura di venire in consiglio comunale per argomentare e votare sul punto, e preferisce adottare la “strategia della tensione”, inducendo i suoi amici avvocati ad inviare messaggi subliminali al sottoscritto (cosa avvenuta nei giorni scorsi) e rilasciando interviste per “mettere le mani avanti”». Insomma, l’antipasto è stato consumato, per il resto del menu appuntamento in consiglio comunale.

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