POLITICAPRIMO PIANO

Calenda “promuove” Giosi: «Scelta di qualità»

Ieri pomeriggio il leader di Azione all’Hotel Augusto per presentare il libro “Il Patto” ma anche per lanciare la ricandidatura ad eurodeputato del sindaco di Casamicciola per il quale non lesina parole al miele: «Ha fatto un grande lavoro, è una persona di spessore sia dal punto di vista dell’amministrazione locale sia per quanto concerne l’attività svolta al Parlamento Europeo »

Era un appuntamento particolarmente atteso, vuoi per la presenza di un big della politica italiana, vuoi perché di fatto ha aperto ufficialmente sull’isola la campagna elettorale di Giosi Ferrandino, sindaco di Casamicciola ma soprattutto eurodeputato uscente che proverà a rimanere ancorato a Bruxelles e Strasburgo candidandosi nella circoscrizione meridionale con Azione. E ieri sull’isola, a supporto della candidatura di Ferrandino, è sbarcato proprio il segretario di Azione, Carlo Calenda, che all’Hotel Augusto ha presentato il suo libro “Il patto”, nel quale l’autore evidenzia e mette a nudo tutti i limiti mostrati in trent’anni dalla seconda Repubblica e che impongono adesso per l’appunto la necessità di siglare un nuovo patto per firmare il paese. Tutto questo, dopo che la fine della Prima Repubblica aveva fatto illudere l’Italia e gli italiani sull’essersi messi finalmente alle spalle un periodo di malgoverno e corruzione. Quando si apre il dibattito la sala è davvero piena in ogni ordine di posto e c’è anche chi dovrà rimanere in piedi e addirittura (i ritardatari, non sempre vale il motto secondo il quale gli ultimi saranno i primi) chi è costretto a rimanere all’esterno.

Troppo ghiotta l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con Calenda che un po’ a sorpresa ci spiazza e parte da un amarcord in salsa ischitana: «Non credo che tutti lo sappiano, ma io sono venuto a Ischia la prima volta quando avevo un anno. Mio nonno aveva una casa proprio a Casamicciola, è chiaro che sono felice di essere tornato». Poi si parla de “Il Patto”: «E’ la proposta ai cittadini di chiudere questo trentennio di scontri politici tra destra e sinistra. Noi abbiamo bisogno, ad esempio, di rifondare sanità e scuola, sono due diritti fondamentali dei cittadini che purtroppo non funzionano più. I salari sono a pezzi e le tasse certo non sono diminuite. La verità è che tanto i cittadini di destra quanto quelli di sinistra non hanno ottenuto nulla di quello che volevano».

«Forse è tempo di fermarsi» ci dice Calenda che ci offre l’assist per ricordargli che forse è anche il momento di provare a riavvicinare i cittadini alla politica. Lui risponde in maniera perentoria: «Ma questo lo si fa solo così, cercando di mettere in atto una politica pragmatica e non urlata, che parli delle cose che servono. E, ripeto, oggi serve rimettere a posto la sanità perché siamo un paese anziano con molte malattie croniche e di questo nessuno se ne occupa più». Poi gli chiediamo delle elezioni europee di giugno anche perché Azione sarà rappresentata da un nostro concittadino: «Giosi Ferrandino si è già disimpegnato egregiamente come europarlamentare – spiega Calenda – ha fatto un grande lavoro, è una persona di qualità sia dal punto di vista dell’amministrazione locale sia per quanto concerne l’attività svolta al Parlamento Europeo. Siamo lieti di ricandidarlo e pronti a sostenerlo con grande forza». A questo punto andiamo a traino e gli chiediamo anche perché sostenere la causa di Azione: «Perché è l’unico partito oggi che farà delle candidature con persone competenti e serie, che è capace di dire di un provvedimento di un avversario politico che è valido e in tal caso di votarlo, perché fa politica avendo in testa solo l’interesse pubblico: il resto, davvero, non ci interessa. Vede, io vengo dal mondo delle aziende, faccio politica perché credo che il paese vada rifondato e credo che noi siamo circondati da politici che mediamente non hanno lavorato un solo giorno nella loro vita e dunque non sono in grado di assolvere a tale compito». Abbiamo aperto con Ischia e chiudiamo ritornando ad Ischia, chiediamo a Carlo Calenda cosa ne pensa della nostra isola e qual è il suo rapporto con il mare: «A me il mare piace tantissimo, faccio il bagno in ogni stagione e non a caso l’ho fatto anche oggi (ieri per chi legge, ndr). Per me Ischia, ad esempio, vuol dire Maronti, dove domani porterà la mia bambina piccola che non c’è mai stata. Mi piacciono tanto anche i Giardini Eden, ma non è un caso: sono i due luoghi che maggiormente frequentavo da bambino».

FOTO FRANCO TRANI

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