CRONACA

Caos fuori le scuole, i genitori del Circolo “Ischia 2” chiedono un incontro al sindaco

Il flusso di automobili che si crea quotidianamente all’esterno dei plessi negli orari di ingresso ed uscita sta diventando insostenibile e così si avverte la necessità di trovare soluzioni

Sulla nostra Isola siamo prigionieri del traffico caotico quotidianamente provocato dalle nostre automobili. Nelle ore di punta, poi, la situazione diventa a dir poco drammatica, mentre all’esterno delle scuole si scatena letteralmente l’inferno che preoccupa e non poco mamme e bambini costretti spesso a fare un pericoloso slalom tra macchine parcheggiate e in movimento. Da decenni nei sei comuni isolani si dibatte sulla necessità di dover scoraggiare l’utilizzo delle auto, ma di concreto non si è fatto mai nulla per affrontare e risolvere l’atavica problematica.  E così, a tutt’oggi, il problema è ulteriormente peggiorato tanto da spingere i genitori del Circolo Didattico “Ischia 2” a chiedere un incontro con il sindaco Enzo Ferrandino affinché si faccia qualcosa quantomeno per alleggerire il flusso di automobili all’esterno delle nostre scuole.

L’augurio, ovviamente, è che i genitori vengano convocati quanto prima e che, soprattutto, si trovi una soluzione che eviti l’accalcarsi di auto all’esterno degli istituti scolastici. Personalmente, che ricopro la carica di consigliere all’interno del Circolo Didattico  “Ischia 2”, da sempre mi sono battuto per l’istituzione dello scuolabus gratuito (a pagamento, 40 euro al mese, qualche anno fa fu un vero e proprio flop) che se venisse introdotto per la scuola media e per le scuole elementari dei Circoli “Ischia 1” e “Ischia 2”, sicuramente nelle ore di entrata ed uscita da scuola libererebbe le nostre strade da una grossa fetta di traffico. Gratuito perché in un paese che vuole definirsi civile, rappresenta un servizio di grande valenza sociale grazie al quale non solo si smaltisce parte del traffico lungo le nostre strade, ma si invoglia i bambini, e cioè i cittadini e la classe dirigente di domani, ad utilizzare il mezzo pubblico rappresentando per questo, quindi, anche un investimento sociale e culturale per il futuro. Ma non è tutto. In un paese dove si vuole concretamente scoraggiare l’utilizzo dell’auto ai genitori che accompagnano i propri figli a scuola, quantomeno nelle ore di apertura e chiusura dei vari istituti scolastici si dovrebbe dare la possibilità a tutti gli alunni e gli studenti isolani di viaggiare gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblico. Questa si che sarebbe una rivoluzione, anche culturale, affinché oltre alle auto dei genitori si possa anche scoraggiare l’utilizzo dei pericolosi motorini da parte dei ragazzi. Ecco di seguito la richiesta di incontro inoltrata al sindaco Ferrandino dai genitori del Circolo Didattico “Ischia 2” e inviata per conoscenza alla Dirigente Patrizia Rossetti:

“Egr. Sig. Sindaco, I sottoscritti genitori degli alunni del Circolo Didattico Ischia 2 Le scrivono per metterLa al corrente di un disagio che si manifesta ogni giorno davanti a tutti i plessi del Circolo. L’oggetto del disagio è “il traffico”. Il nuovo anno scolastico è iniziato e con esso il traffico sostenuto e la circolazione rallentata sulle strade prospicienti (e non solo) i plessi scolastici (Buonocore, Montemurri e Rodari). Con l’aumento della popolazione scolastica, con la mancanza di aree parcheggio e con la mancanza di scuolabus o similari, si registrano code lunghissime negli orari scolastici; e con la pioggia la situazione peggiora. Non mancano, inoltre, le lamentele di quanti vivono in prossimità delle scuole del Circolo per il consueto parcheggio selvaggio che si genera in prossimità di esse, ciò con notevole danno anche all’ambiente. E’ necessario, quindi, intervenire portando avanti proposte concrete. Pertanto, invitiamo Lei e la DS dott.ssa Patrizia Rossetti a voler programmare un incontro con i nostri rappresentanti nell’ottica del raggiungimento di una soluzione a questo annoso problema. La ringrazio per l’attenzione e, auspicando un Suo immediato interessamento per risolvere questa situazione, distintamente la salutiamo”.

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