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Cas al setaccio, qualche “furbetto” batte in ritirata

CASAMICCIOLA TERME. Prosegue l’azione della task force voluta da Borrelli su sollecitazione dell’amministrazione casamicciolese. Il team è tuttora  intento a indagare sulle molteplici questioni nate dalle pratiche Cas e dell’accoglienza alberghiera agli sfollati. Più precisamente, si indaga sui casi “anomali”, per non dire sospetti, dai quali emergono vari dubbi e perplessità in merito all’effettiva persistenza del diritto a usufruire del contributo di autonoma sistemazione per coloro le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a seguito del sisma del 21 agosto, oppure ad essere ospitati in albergo. Gli uomini della Guardia di Finanza sono arrivati mercoledì mattina, mettendosi subito al lavoro, continuando anche quando nel Capricho a pochi metri di distanza si celebrava l’ultimo consiglio comunale che doveva approvare i debiti fuori bilancio relativi agli interventi di somma urgenza.  L’attività istruttoria sta procedendo spedita: entro domani la situazione dovrà essere totalmente chiarita. In sostanza, dovranno essere verificate tutte le pratiche e accertati i diritti in questione.  Gli uffici del Comune rimarranno aperti anche  tutta la giornata di oggi e di domani per consentire al “team inter-istituzionale” di  terminare le operazioni. Un team, lo ricordiamo, formato non soltanto dagli uomini delle Fiamme Gialle, ma anche del Dipartimento di Protezione Civile, col quale ieri c’è stato un nuovo colloquio. Sulle risultanze delle indagini, tuttavia, al momento le bocche sono tassativamente cucite: silenzio da parte di tutti i componenti dell’amministrazione . Nessuna anticipazione, dunque, e però qualcosa è filtrato ugualmente, attraverso le vetrate del Capricho. Pare che, su circa duemilaottocento persone ospitate nelle strutture ricettive, la posizione di nove di esse sia al vaglio della “squadra investigativa”: sembra quindi che dall’incrocio dei dati siano emerse effettivamente alcune “criticità” tra coloro che risultano ospiti degli alberghi.  In merito alle pratiche Cas “sospette”, pare invece che le istruttorie siano pressoché terminate, e si attendano le relative ordinanze. L’arrivo della Guardia di Finanza sembra aver avuto persino un effetto “preventivo”: pare infatti che qualche cittadino abbia già provveduto a ritirare in buon ordine la propria domanda per l’ottenimento del Cas. Si direbbe dunque che la divisa abbia ancora un certo effetto “deterrente” nei confronti di chi ha forse cercato di trarre indebito vantaggio dal dramma che ha colpito tanti concittadini, e dunque qualcuno avrà pensato bene di battere in ritirata prima che la propria posizione potesse assumere connotati irreversibilmente critici. Ieri comunque non è mancato l’ennesimo battibecco tra l’amministrazione Castagna e l’architetto Grimaldi, Commissario per l’emergenza:  non è dato sapere quale fosse stavolta il casus belli che ha provocato l’ultimo “diverbio” di un elenco ormai lunghissimo, ma l’episodio conferma il contrastato rapporto, mai “decollato” nei nove mesi trascorsi dall’insediamento della struttura commissariale.  Anche stavolta le urla del sindaco hanno fatto tremare i fragili tramezzi dell’edificio che troneggia al centro di Piazza Marina, simbolo delle tensioni provocate dalla coabitazione forzata tra più istituzioni alle prese con l’intricata matassa post-sisma.

Francesco Ferrandino

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