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Casamicciola, dragaggio del porto: ecco la bozza di ordinanza

Il commissario Legnini la porterà al tavolo chiamato a fare luce su una vicenda diventata ormai intricata e complessa. Tutto pronto o quasi per il riuso dei materiali e il riciclo dei vecchi progetti di protezione della Costa

Porto di Casamicciola Terme – Convocato tavolo tecnico per il 22 febbraio 2023 allo scopo di concludere l’attività istruttoria preliminare relativa all’intervento di dragaggio delporto di Casamicciola Terme e di esaminare la bozza di Ordinanza del Commissario Delegato alla Frana di Ischia incorso di predisposizione. Per questo il tavolo èstato convocato, alle ore 16:30, in presenza in sede a Napoli della Struttura Commissariale di Palazzo Armieri, via Nuova Marina e per via telematica.

La bozza di Ordinanza è stata trasmessa entro la serata di martedì 21 febbraio 2023.

All’incontro prenderà parte il Vice Presidente della Regione Campania on. Fulvio Bonavitacola oltre che la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania Arpac, la Capitaneria di porto di Ischia, il Comune di Casamicciola Terme, il dott. Francesco Del Deo Presidente ANCIM, l’ISPRA – Centro Nazionale per le crisi, le emergenze ambientali e il danno, l’ASL Napoli 2 Nord, iConsorzio di Gestione dell’Area marina protetta Regno di Nettuno – Isole di Ischia e Procida, la Stazione zoologica Anton Dohrn. Al tavolo sarà presente il CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale con Vincenzo Di Fiore, il Dipartimento di ingegneria civile, edile ed ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Francesco Maria Guadagno, il Prof. Pasquale Versace. Infine saranno presenti le compagnie di navigazione, la RTP mandataria Proger, il RUP arch. Nicola Regine, il Direttore di esecuzione del Contratto Ing. Vincenzo D’Avino.

Da novembre si dibatte su come e se il dilavamento dei detriti e fanghi alluvionali abbia interessato il secondo scalo isolano ed in che maniera ne abbia compromesso la operatività al punto da causare lo stop ai collegamenti marittimi per traffico passeggeri e commerciali, escluso i fanghi e rifiuti, con navi traghetto a carena dislocante. Se e come debba essere la frana a pagare in via straordinaria il costo del dragaggio, stimato in circa 1 milione di euro, o ancora se l’intervento spetti, come avrebbe dovuto già essere, in via ordinaria alla regione Campania (Ente attuatore Regione Campania. Intervento da attuare nell’immediatezza dragaggio porto di Casamicciola Terme e lato banchina esterna – FASE 1 piano emergenza- Caratterizzazione ambientale in Piazza Marina;180 giornida eseguire1.000.000,00 €).

In particolare tra le ipotesi veicolate c’è quella di esautorare la regione Campania dalla attuazione, affidando tutto ai comuni isolani nell’ambito della lucroso operazione del ripascimento delle coste dell’isola d’Ischia per le quali è stato nominato Capofila il Comune di Lacco Ameno con il sindaco Giacomo Pascale.

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Una storia lunga e onerosa partita nel 2016 con un accordo di programma interisolano. Responsabile Unico del Procedimento, proprio Nicola Regine che ha accertato l’efficacia dell’aggiudicazione dell’appalto alla ditta PROGER – Dinamica – Finalca – AD – HS – Geonautics per i servizi di progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva per il ripascimento e manutenzione pluriennale delle spiagge, nonché per la difesa dei litorali dell’isola di Ischia per un importo di € 1.041.293,85 al netto del ribasso oltre I.V.A. ed ogni altro onere.

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In questa scia, che muove anche sull’Asse del Sindaco di Forio Francesco del Deo si inserirebbe, tra l’altro, l’incarico ricevuto dalla Operazione Srl di Donato di Paolo, che per le indagini geofisici del porto di Casamicciola ha svolto il ruolo di contractor con la Enviroconsult Srl al fine di analizzare e verificare, a seguito dell’ultimo evento franoso che ha colpito il paese e le eventuali modifiche alle batimetrie del porto per garantire accessi e approdi sicuri da parte di navi ed aliscafi.

Tra i progetti che si intenderebbe mettere in cantiere c’è quello di programmare l’affidamento, per fine maggio, dell’escavo del porto di Casamicciola, i prodotti rimossi, dopo l’acquisizione dei pareri, dovrebbe essere smaltito sui fondali delle acque tra le isole di Ischia e Ventotene. Sul tema del riuso dei materiali derivanti dalla frana di Ischia si parlerà, invece,venerdi ad Ischia presso la sede del commissariato di Palazzo Reale. Qui è prevista una ulteriore conferenza servizi, proverbiale come i tavoli tecnici, con unico punto l’ODG la pianificazione e determine per il riuso dei materiale, vasca di colmata e realizzazione passeggiate.

Al vaglio degli esperti la predisposizione di una idonea vasca di colmata e di una passeggiata a mare sotto l’enorme mole del Pio Monte,seguendo il progetto approvato dal comune di Casamicciola Terme nel gennaio 2013. Negli interventi ipotizzati dal piano per l’emergenza a Casamicciola Terme con ente attuatore la

Città Metropolitana di Napoli – Direz. Tecnica Stradesistemazione / realizzazione opere di contenimento, proprio sulla Ex SS270 – Isola Verde – è stato inserito con il termine di 180 giorniun intervento da eseguire per 1.400.000,00 €.

Per il riuso dei materiali tra gli altri interventi “altamente simbolici”ipotizzati, vi è, neanche a dirlo, anche la messa in sicurezza del litorale di Forio. Potere delle emergenze e dei sindaci scafati.

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