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Casamicciola, la guerra del campo sportivo porta alla chiusura

Il “Monti-Di Meglio” off limits dopo una vicenda surreale. Dagli uffici del municipio termale viene concessa un’autorizzazione alla scuola calcio Real Academy in maniera “allegra” ma quando i vertici comunali lo apprendono per una vibrata protesta ordinano il dietrofront. E adesso…

Una vicenda kafkiana, sotto certi aspetti paradossal-surreale. Tanto surreale che anche chi ha provato a raccontarla ha “masticato” i fatti senza però scendere nei dettagli ed ignorando il reale svolgimento degli eventi, a suo modo a dir poco incredibili. A Casamicciola Terme di punto in bianco si sono accesi i “riflettori” (e a breve capirete che la metafora è tale solo fino a un certo punto) sul campo sportivo Monti-Di Meglio, frequentato da alcune scuole calcio e dal Casamicciola Terme e da quest’anno anche dal Perrone che disputerà le gare di prima categoria. Ebbene l’impianto di Monte Tabor è stato chiuso su disposizione degli uffici tecnici comunali con un provvedimento ad hoc che ha letteralmente spiazzato tutti coloro che utilizzano più o meno abitualmente la struttura. Attenzione, però, perché a far saltare il banco – se ci passate l’espressione – non è stata la bolletta salata dell’energia elettrica che è giunta presso l’ente del Capricho. Per carità, 8.000 euro sono davvero tanti e potrebbero far pensare (in fondo a farlo male si fa peccato ma spesso si indovina, come recitava il buon Giulio Andreotti) che all’interno del Monti-Di Meglio si rechino non soltanto i soggetti autorizzati ma specie nelle ore serali chiunque abbia voglia di fare qualsiasi cosa – tipo organizzare un torneo, farsi una partitella, insomma qualcosa che magari oltre a contribuire al consumo di corrente ha pure una finalità lucrativa – ma nell’ambito dell’evoluzione degli eventi questo rappresenterebbe soltanto un dettaglio. Certo, la bolletta è di quelle salate ma va rimarcato come non si distacchi più di tanto da quelle precedenti: il surplus, in buona sostanza, sarebbe da attribuire agli aumenti dell’energia che stanno “bastonando” le famiglie italiane e di conseguenza non risparmiano nemmeno gli enti pubblici e i beni di loro competenza.

Ma allora, cosa ha davvero portato a decretare lo stop di ogni attività nel campo sportivo in attesa di tempi migliori? Tutto nasce da una richiesta che la società di calcio giovanile Real Academy ha fatto ai competenti uffici del municipio casamicciolese. In una nota, firmata dal presidente Luigi Iannucci, si chiedeva di poter utilizzare l’impianto sportivo per quattro ore settimanali per la stagione sportiva 2022-2023. La richiesta – che a quanto risulta aveva una forte “spintarella” anche dal versante ischitano (non va dimenticato che la Real Academy fa capo a Luigi Mollo, marito dell’attuale vicesindaco Ida De Maio) veniva così autorizzata ma non dal commissario straordinario Simonetta Calcaterra o dal suo vice Beniamino Cacciapuoti ma dallo stesso ufficio che la riceveva. In calce al documento, a penna, veniva scritto testualmente: “Martedì, giovedì e sabato dalle 15 alle 17, si autorizza fino al 30 settembre”. Insomma via libera a poter utilizzare il “Monti-Di Meglio” in quello che tra l’altro a quanto sembra è uno degli orari più ambiti soprattutto per chi fa calcio giovanile.

E adesso tenetevi forte che viene il bello. Appresa la notizia Ciro Mennella, detto “Sandokan”, attuale allenatore del Barano Calcio ma da poco fondatore di una scuola calcio (insieme a Gianni Di Meglio e Thomas Di Nolfo) e organizzatore anche di un paio di tornei estivi svoltisi proprio al Monti-Di Meglio, si è recato presso gli uffici del Capricho per chiedere lumi su un’autorizzazione concessa senza che ci si consultasse anche con gli altri soggetti che avrebbero potuto avere un interesse nell’utilizzare il campo sportivo. Il problema è che a quel punto la struttura commissariale, in quel momento pare si trovasse al Comune il sub commissario Cacciapuoti, ha preso atto al momento della situazione esposta dal momento che chi amministra allo stato dell’arte l’ente non aveva concesso alcun “nulla osta” né a una società né ad un’altra. Un breve giro di consultazioni è bastato per capire che di fatto la predetta autorizzazione era stata rilasciata in maniera improvvida dagli uffici comunali. Il colmo, se vogliamo, è che colui che l’aveva di fatto firmata, ossia l’ingegnere Mimmo Baldino, ha poi dovuto firmare anche la revoca della stessa. E nel frattempo, giusto per vederci chiaro e mettere ordine, il “Monti-Di Meglio” è stato dichiarato off limits. Il risultato è fin troppo ovvio: quando qualcuno ha pensato che si trattasse di una giornata come tutte le altre, ha fatto visita a Monte Tabor ma ha trovato i cancelli sbarrati con tanto di “divieto di accesso”. Da una parte dispiace – e non poco – per tanti giovani ai quali viene sottratta (temporaneamente vogliamo sperare, ma di questo ne siamo pressoché sicuri) un’opportunità di divertimento. Ma chissà che quanto accaduto non serva anche a riportare un po’ di ordine: in tanti hanno più volte sottolineato che il campo sportivo casamicciolese sia diventato una sorta di “club privè” dove alcuni soggetti fanno quello che vogliono, quando e dove vogliono. Non vogliamo crederci, ma andare a stabilire una serie di regole e paletti servirà di certo a impedire sul nascere eventuali forme di “anarchia”. Che il pallone torni a rotolare, ma con criterio.

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