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Casamicciola, riapre il Ristorante Del Corso dopo il lungo lockdown

Posti dimezzati, menù digitali, distanza tra un tavolo e l’altro, tavoli rigorosamente all’aperto è così che da lunedì scorso il ristorante pizzeria “Del Corso” ha aperto i battenti a pranzo e a cena dopo la lunga chiusura del lockdown e lo fa in una veste nuova, adottando grande attenzione per una riapertura in tutta sicurezza ma anche con un’innovativa proposta culinaria.

Differenti piatti à la carte, per valorizzare al meglio l’essenza della cucina dello chef del ristorante Del Corso con un menù nuovo pensato proprio durante i mesi di lockdown. 

Durante questi difficili primi mesi lo chef e il suo staff sono andati a cercare nell’archivio delle ricette familiari. Questo percorso degustativo è il risultato della ricerca e della reinterpretazione di piatti della cucina regionale campana. Piatti della tradizione, rielaborati secondo la creatività dello chef. Così si parte dal nuovo antipasto “Gran Tagliere Regno di Napoli”, alla classica ‘fritturina all’italiana’, ai ‘fiori di zucca ripieni di ricotta’, al ‘Souté di vongole o cozze con crostini’, dai ‘gamberetti in umido stufati al limone d’Ischia’, al ‘Polpo alla brace su vellutata di patate’.

Per i primi piatti quest’anno lo chef propone lo “spaghettone ai tre pomodorini” con pomodoro ramato, pomodorino datterino e pomodorino giallo, la ‘linguina Altino’ con gamberetti e peperone dolce di Altino, il ‘Pacchero Pesce Spada, melanzane e menta’, gli ‘Gnocchetti gorgonzola, speck e zucchine con tarallo napoletano sbriciolato’, i ‘tagliolini limone gamberetti e pecorino’ o l’intramontabile ‘Scarpariello’.

Grande scelta per i secondi di pesce: dai gamberoni di Mazara alla griglia, al pesce spada, al calamaro.

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Punto forte del ristorane Del Corso, la Braceria con carne di Scottona o Angus preparata in tutti i modi e in tutte le salse.

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Da quest’anno spazio anche alla Scamorzeria dove si potrà scegliere tra la scamorza alla brace, scamorza contadina, scamorza napoletana.

Naturalmente non mancherà la Pizzeria con l’ampia scelta di pizza e sfizi.

«Vogliamo ripartire quanto prima perché è nostra intenzione coinvolgere tutto il personale, ciò che non mancherà, però, sarà la nostra solita energia, è ciò di cui abbiamo bisogno ora più che mai!», spiega Luca Testa, manager del ristorante.

«Certamente la nostra location è avvantaggiata, al di là delle norme, anche a livello psicologico per gli spazi all’aperto, le varie terrazze, gli ampi spazi esterni. Lavoreremo molto sui prodotti italiani e su quelli locali per rafforzare mai come ora l’italianità», conclude Luca Testa.

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