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CULTURA & SOCIETA'

CINEMA Il body horror di Cronenberg al Cinema delle Vittorie

A David Cronenberg sono serviti otto anni per ritornare nelle sale, dopo l’uscita di quel Maps to the Stars che incantò pubblico e critica e che consegnò nomi “emergenti” come Robert Pattinson e Mia Wasikowska all’attuale status di attori di sicura affidabilità. Il progetto di Crimes of the Future risale in realtà a qualcosa di passato: è una sorte di remake di un suo stesso film uscito nel 1970. Nella pellicola, ambientata in un futuro oscuro ed imprecisato, l’uomo ha iniziato a sviluppare (e a sperimentare) una serie di cambiamenti biologici ed organici di natura indeterminata. L’umanità non prova più alcun dolore fisico e in questa nuova condizione fisiologica, le persone si spingono oltre le loro soglie più disparate.

Il protagonista Saul Tenser, insieme alla sua fidata assistente Caprice, si esibisce in alcuni spettacoli di natura artistica basati sulla asportazione dei suoi stessi organi: non è l’unico a lavorare in questo campo fatto di lacerazioni, tagli, chirurgia e suture, visto ed accettato ormai da tutti come una forma di show dal sicuro intrattenimento e dalla natura prettamente erotizzata. Collabora anche per un’unità di polizia governativa che si occupa di crimini corporei e per questo è infiltrato in un gruppo di evoluzionisti sovversivi che hanno sviluppato la capacità di digerire la plastica: il capo di questa società in fortissima ascesa è un certo Lang, che chiede all’artista e alla sua assistente di creare una performance usando il corpo di suo figlio, un ragazzino che era riuscito ad ereditare geneticamente la possibilità di deglutire qualsiasi cosa. Il “primo” uomo di una nuova umanità mutata e corrotta che minaccia l’esistenza sulla Terra dell’uomo antico. Girato nell’estate del 2021 e presentato al Festival di Cannes di quest’anno, il film può contare su un cast di qualità assoluta. Il protagonista Viggo Mortensen (che con Cronenberg ha già lavorato per i film A History of Violence, La promessa dell’assassino e A Dangerous Method), la francese Lèa Seydoux e la bravissima Kristen Stewart si addossano la responsabilità attoriale di un ritorno alle scene del regista canadese che come sempre si annuncia divisivo e assolutamente non per tutti. Della durata di 107 minuti, l’horror di fantascienza Crimes of the Future è trasmesso finalmente anche sull’isola d’Ischia al Cinema delle Vittorie di Forio, da giovedì 8 settembre, all’unico spettacolo delle ore 21:30.

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