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CRONACA

Complimenti Procida, continuiamo il gioco di squadra 

di Mimmo Barra 

Sono queste le notizie che ci rendono felici. Siamo molto soddisfatti di questo risultato che conferma quanto può funzionare, e funziona, il gioco di squadra. Procida è Capitale italiana della Cultura. Complimenti all’Amministrazione che ha saputo giocare una mano importante non solo per l’isola ma per la Regione intera. Complimenti al dr Riitano che ha dimostrato quanto sia fondamentale puntare sulla cultura e non solo in termini di turismo. Complimenti alle Istituzioni Regionali che non hanno lasciato che la ghiotta occasione gli sfuggisse di mano e complimenti alla Città Metropolitana che ha sostenuto uno dei nostri luoghi più affascinanti. Complimenti a tutti quelli che hanno caparbiamente perseguito l’obiettivo e l’hanno raggiunto. Complimenti Procida! Tutto ciò avrà un impatto straordinario per le isole, per il Golfo di Napoli e per la Campania. Con l’elezione di Procida a Capitale italiana della Cultura per l’anno 2022, è stata premiata la partecipazione, il networking, la progettazione a largo respiro, l’impiego di competenze e la loro ottimizzazione insieme alla rinascita di un territorio che ha saputo dimostrare di volere investire nella cultura per incrementare il proprio profilo sia sotto l’aspetto turistico e culturale, che economico. Tutti siamo ossessionati dal presente in cui siamo immersi, anche a causa delle numerose incertezze, come se fosse impossibile guardare lontano e impegnarsi per il futuro. Ma proprio adesso Procida può senza preoccupazione pensare ai tempi che verranno, alla possibilità di riprogettarsi in senso propulsivo per un’area strategica e vincere la sfida con il tempo. L’isola di Arturo si appresta a condividere lo stesso destino di quei centri che fondano i propri prodotti provenienti dai grandi agglomerati di produzione culturale. Sono certo che Procida attirerà ancora più visitatori dall’Europa e da tutto il mondo, spinti dal desiderio di scoprire l’isola, la sua storia e di apprezzare la varietà culturale che rappresenta uno dei punti di forza della Campania. La cultura torna finalmente seme da piantare in una visione decisiva per trarre un progressivo avanzamento su una nuova cartina di navigazione composta dagli interessi delle forze produttive ed economiche, da stakeholder privati e pubblici. Ed è proprio questo tempo di costruzione che avrà effetti sul territorio regionale, a metterci di fronte alla necessità di ripensare in termini cruciali e accessibili le vie del mare e di comunicazione verso l’isola. Un circuito di collegamenti “virtuosi”, in grado di richiamare e sostenere il grosso flusso di visitatori da tutto il mondo, potrebbe apparire forse una nuova frontiera da superare. L’incremento dei collegamenti, l’aumento delle corse tra l’isola e la terraferma sostenendo la realizzazione di una sinergia tra la Regione e gli armatori privati, allora assume un senso enorme in questa prospettiva. L’ipotesi dell’istituzione di un biglietto “unico” ridotto per raggiungere la Capitale italiana della Cultura con un aiuto sostenibile agli armatori da parte della Regione per compensarne i costi, non deve apparire un’idea girovaga nella sua presunta insostenibilità e neppure come soluzione per incoraggiare il low cost. Al contrario, può servirci a battere il ritmo di una partita che entra adesso nel suo vivo più emozionante. Un incentivo alla ripresa da incastrare in un complesso di azioni e soluzioni, in cui all’atto di demolire le limitazioni che si troverà ad affrontare chi vorrà raggiungere l’isola corrisponderà un messaggio, a un tempo poetico e visionario: La Cultura non si isola, elimina le barriere e si apre ai cittadini del mondo chiedendo loro di accomodarsi a Procida. E il mondo, a questo punto, ne sono sicuro, non potrà far altro che accettare l’invito. 

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