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Concessioni demaniali, Casamicciola “segue” la Regione: proroga fino al 31 ottobre

La delibera della Giunta regionale e l’estensione dello stato di emergenza hanno consentito all’esecutivo del Capricho di “salvare” la stagione dei balneari

Le concessioni demaniali marittime saranno valide fino a ottobre. La giunta municipale capitanata dal sindaco Castagna ha approvato tale decisione, in conformità con quanto disposto dalla delibera della Giunta regionale campana N.622 del 29 dicembre scorso, secondo cui “le concessioni demaniali marittime vigenti alla data di entrata in vigore della legge 145/2018 conservano la loro validità, anche in ragione di quanto stabilito dal decreto legge 18/2020, convertito dalla legge 27/2020, per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da Covid-19”. In pratica le concessioni saranno valide fino al 31 ottobre, “salvando” la stagione turistica ai balneari.

Come è noto, con l’emergenza pandemica in corso da ormai 18 mesi, il Consiglio dei Ministri lo scorso 21 aprile, ha prorogato lo stato di emergenza nazionale al 31 luglio. Di qui, il “jolly” che consente di mettere al riparo gli operatori del settore almeno per la stagione estiva ormai alle porte. La controversia relativa alla durata delle concessioni si trascina ormai da anni, a causa delle ambiguità create dai contrasti tra la famigerata direttiva europea “Bolkestein” e le normative nazionali. La prima impone infatti di mettere di nuovo a gara le concessioni, mentre lo Stato italiano tramite il cosiddetto Decreto rilancio ha esteso il rinnovo al 2033. Un’incertezza normativa che rischiava di impedire una sia pur minima programmazione ai gestori, con la giurisprudenza amministrativa che ha fornito in merito differenti interpretazioni, col pericolo concreto di blocco del settore, e il conseguente mancato introito per l’erario, senza contare le ripercussioni sull’occupazione e sull’indotto.

Nel dicembre scorso Palazzo Santa Lucia ha stabilito che “le concessioni demaniali marittime vigenti alla data di entrata in vigore della legge 145/2018 conservano la loro validità, anche in ragione di quanto stabilito dal decreto legge 18/2020, convertito dalla legge 27/2020, per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da Covid-19”

Alcuni ricorderanno la pressione fatta dall’Autorità garante del mercato e della concorrenza sull’esecutivo casamicciolese: la delibera n.125 dello scorso dicembre con cui l’ente del Capricho aveva riconosciuto l’estensione della proroga era finita nel mirino del Garante, secondo cui le disposizioni relative alla proroga delle concessioni integrerebbero “specifiche violazioni dei principi concorrenziali, nella misura in cui impediscono il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito in sede di affidamento dei servizi incidenti su risorse demaniali di carattere scarso”. La delibera comunale in questione secondo l’Agcm limiterebbe “ingiustificatamente la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi nel mercato interno” e sarebbe in contrasto “con le disposizioni normative euro unitarie in materia di affidamenti pubblici”. La controversia non si limitò a una mera interlocuzione: l’Autorità garante inviò una nota al Comune, relativa al procedimento di estensione della durata delle concessioni, chiedendo di comunicare, i dati identificativi dei soggetti che avevano manifestato interesse a ottenere o che hanno già ottenuto l’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime. Il Comune provò a risolvere l’incertezza disponendo l’inserimento di una clausola secondo cui i diritti dei concessionari sarebbero rimasti validi fino all’eventuale valutazione contraria da parte degli organi dell’Unione europea. Una soluzione che parve ragionevole, ma che l’Autorità garante del mercato non accettò, fino a proporre addirittura ricorso al Tar Campania lo scorso aprile, incurante dei chiarimenti forniti dal Comune. Ricorso poi respinto dal Tribunale.

Viene quindi rinviata alle decisioni statali la definitiva risoluzione dell’incertezza normativa creatasi con la discrasia tra la direttiva europea, la famigerata Bolkestein, e le norme nazionali varate col Decreto rilancio lo scorso anno

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Adesso quindi sembra che la quadra sia stata finalmente raggiunta: vista la mancanza di ulteriori indirizzi applicativi, sia dal legislatore nazionale sia dalla direzione generale della regione, le concessioni demaniali e le attività di gestione saranno valide fino al prossimo autunno, salvo eventuali proroghe dello stato d’emergenza. Il Comune di Casamicciola si riserva comunque di fornire ulteriori indirizzi applicativi, sulla base delle decisioni che a medio termine saranno eventualmente prese dallo Stato centrale. È stato quindi dato mandato ai competenti uffici comunali di verificare il pagamento dei canoni e la validità dei titoli, per poi adottare tutti gli atti consequenziali.

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