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Consiglio a Lacco, finalmente approvato il bilancio 2014

È infine arrivata la fumata bianca dalla Torre del Municipio di Piazza Santa Restituta. Il Consiglio ha approvato il bilancio consuntivo 2014, non senza le annunciate polemiche e al termine di un’assemblea che per gli standard lacchesi non è stata breve. Il civico consesso è iniziato poco dopo le ore 20, e l’opposizione è subito passata all’attacco, come avevamo anticipato ieri, con un intervento di Carmine Monti teso a far rilevare la discrasia tra i documenti messi a disposizione dei consiglieri convocati e quelli previsti dalle normative vigenti. La nota, già inviata in prefettura, è stata messa a verbale. Il leader dell’opposizione ha chiesto di votare circa la validità della convocazione, che a suo dire per la carenza documentale ha impedito ai consiglieri di esercitare in modo appropriato il loro ruolo. «Il sindaco Pascale non risponde alle nostre domande  – ha detto Carmine Monti – o meglio risponde con documenti che riguardano tutt’altro consiglio. Poche idee ma confuse». La risposta del primo cittadino non è stata da meno: «Monti da sempre dice sciocchezze». Questa schermaglia ha fatto da sipario al primo punto all’ordine del giorno, che è stato anche quello più dibattuto nella serata consiliare: parliamo appunto del famigerato consuntivo 2014. Giovanni De Siano e Carmine Monti hanno battuto a lungo sulla mancanza nei documenti relativi al consiglio  della proposta del responsabile finanziario e di alcune firme sulle copie a loro consegnate.  In particolare, Giovanni De Siano lungo tutta la seduta ha voluto conoscere le entrate previste e quelle effettive relative alla gestione del porto, contestando pesantemente la procedura del project financing nell’assegnazione della gestione alla società di Perrella, Marina di Capitello. Michele De Siano è più volte intervenuto spiegando che il consiglio era chiamato a deliberare su atti di natura formale, tecnica, e che il dato politico esulava completamente dalla discussione: «Parliamo del 2014 – ha detto Michele –  e l’approvazione è un passaggio tecnico necessario a riportare il paese su un binario di normalità». Secondo l’esponente di maggioranza, non era il momento delle polemiche strumentali: «Quando avremo finito di approvare i bilanci del passato, potremo tornare a confrontarci dal punto di vista politico». Il pubblico, ieri inconsuetamente presente con “ben” quindici cittadini presenti, ha spesso rumoreggiato, contestando l’aumento dei tributi e le responsabilità politiche nello stato di dissesto. Carmine Monti ha ribattuto rivendicando i risultati e le opere realizzate o impostate nel suo mandato. Il sindaco Pascale, prima della votazione, ha dichiarato: «Il dato fondamentale che emerge stasera è che coi consuntivi 2014 e 2015 il comune di Lacco passa da un disavanzo di 2 milioni e 300mila euro a un avanzo di 800mila euro. Di fatto, il paese è già fuori dal dissesto, per il quale tali somme saranno messe a disposizione insieme ai 480mila euro previsti dal Ministero per i comuni in dissesto».  Il rendiconto di gestione 2014 è stato infine approvato coi voti della maggioranza. Contrari i quattro componenti dell’opposizione. Sulla stessa falsariga il consiglio è proseguito per l’approvazione del bilancio preventivo e quello consuntivo del 2015, e del preventivo del 2016, oltre ai due pluriennali 2015-2017 e 2016-2018, che sono passati con gli stessi numeri. In chiusura, quando erano le 22:30, si è proceduto anche alla nomina del nuovo revisore dei conti, il dottor Lucio Cercone, che ha sostituito la dimissionaria Elisabetta Russo, autentica “convitata di pietra” della serata: le sue relazioni sui documenti contabili all’esame del consiglio sono state più volte brandite come una spada dall’opposizione, mentre la maggioranza tramite il sindaco si impegnava a rispondere punto per punto alle mancanze documentali contestate dalla Russo. L’incarico al dottor Cercone è stato l’unico punto votato all’unanimità.

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