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Controlli anti-ambulantato, Maronti nel mirino delle forze dell’ordine

dalla Redazione

BARANO. Continua l’intensa attività delle Forze dell’Ordine nella lotta contro l’ambulantato abusivo, fenomeno che sulla nostra isola caratterizza soprattutto i numerosi arenili che in questo periodo sono affollati di turisti. Ieri mattina gli uomini della Guardia di Finanza della Stazione di Ischia, agli ordini del Tenente Paolo Aiello, hanno svolto vari controlli sulla spiaggia dei Maronti, dove si concentrano molti venditori ambulanti. Nell’ambito delle verifiche svolte, i finanzieri hanno fermato un extracomunitario che, a quanto si apprende, sarebbe stato condotto in caserma per accertamenti. Sequestrata la grossa borsa che il venditore usava per trasportare la merce da vendere in spiaggia.

Nel pomeriggio, gli uomini del tenente Aiello sono stati avvicendati dai Carabinieri della Compagnia di Ischia agli ordini del Capitano Andrea Centrella, che hanno seguitato a monitorare i numerosi “vu cumprà” che nei Maronti vedono un grande “mercato” per la vendita di prodotti di vario genere, spesso e volentieri caratterizzati dai simboli contraffatti dei grandi marchi della moda: borse, parei, bigiotteria, teli da mare, souvenir, ma anche capi d’abbigliamento di vario genere e foggia. I controlli a tappeto di ieri fanno seguito all’analoga operazione anti-ambulantato di due settimane fa, quando vennero impiegati anche agenti in borghese per contrastare un fenomeno che costituisce uno dei punti deboli del turismo estivo dell’isola.

A fronte della drastica riduzione del numero di massaggiatori abusivi, fenomeno quasi del tutto estinto, resta invece piuttosto alto il numero dei venditori ambulanti, anche per le dimensioni della spiaggia dei Maronti, che rende molto più difficile l’attività di controllo: molti degli ambulanti scacciati dagli arenili degli altri comuni dell’isola convergono sul grande lido testaccese. In tal modo, la vacanza di migliaia di turisti viene molestata dall’esercito di venditori, la cui insistenza spesso e volentieri rasenta lo “stalking”. Già agli inizi del mese si sono moltiplicate le proteste e i malumori di diversi visitatori importunati. Il comune di Barano, nonostante i regolamenti anti-ambulantato, non riesce sempre a garantire un controllo capillare tramite la locale polizia municipale, che conta di fatto sei unità effettive: troppo poco per coprire un territorio così ampio.

Ecco quindi l’arrivo a supporto della Finanza e dei Carabinieri. Un aiuto davvero efficace, ove si pensi che la scorsa stagione l’attività delle forze dell’ordine portò al sequestro di notevoli quantità di merce contraffatta per un valore di diverse decine di migliaia di euro. Resta tuttavia il problema del controllo permanente, visto che la massa dei venditori non si lascia scoraggiare dai controlli periodici, calando nuovamente sulla spiaggia dopo qualche giorno di “tregua”. Nel complesso è comunque innegabile una certa lieve flessione del fenomeno, se si pensa che soltanto un lustro fa le autorità locali stimavano in almeno tre milioni di euro il giro d’affari generato dai venditori ambulanti di prodotti contraffatti, molto spesso controllato dalla malavita dell’hinterland napoletano, dove gli abusivi si riforniscono di merce. Un giro d’affari in nero che si tramuta sempre in una perdita secca per le tante attività commerciali dell’isola, che vedono diminuito il loro volume di attività in un momento dove la crisi economica spinge diversi turisti a spendere ancor meno nei negozi e nelle varie boutique qualificate.

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