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Crisi idrica, l’acquedotto campano sbarca a Ischia

Dopo l’interessamento del vicepresidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, i tecnici sull’isola per risolvere il problema della chiusura diurna dell’erogazione a Barano e Serrara: la soluzione sarebbe imminente

La notizia, deflagrata proprio nell’imminenza del Ferragosto, aveva lasciato esterrefatti oltre che molto preoccupati ma soprattutto aveva riportato Ischia decisamente indietro nel tempo, ad epoche in cui fatti del genere erano praticamente all’ordine del giorno. Per un eccessivo consumo, e probabilmente anche a causa di strutture vetuste che avrebbero bisogno di un restyling o in alcuni casi di essere sostituite (ma l’Evi continua ad essere in liquidazione e dunque non può operare in alcun modo) veniva annunciato che la Regione Campania avrebbe chiuso l’erogazione anche diurna nei Comuni di Barano e Serrara Fontana e che l’erogazione sarebbe stata garantita soltanto per poche ore al giorno.

Insomma, un regalo ferragostano tutt’altro che gradito ma fortunatamente ci si è messi in moto per cercare di “tappare” questa evidente e vistosa falla che rischiava di creare non poche difficoltà a migliaia di nostri concittadini. E così a scendere in campo è stato direttamente il vicepresidente (nonché assessore all’Ambiente) della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola che di concerto con il dirigente generale del ciclo integrato delle acque, ing. Rosario Manzi, ha provveduto ad inviare sulla nostra isola lo scorso 14 agosto i massimi responsabili regionali dell’acquedotto campano. E così a Ischia sono sbarcati il geometra Fernando Padrevita (responsabile della distribuzione), il geometra Vincenzo Trinchillo (direttore dei lavori) e il responsabile di zona geometra Michele Petrone che hanno disposto per la giornata di ieri alcuni importanti interventi presso le strutture regionali. Obiettivo, naturalmente, quello di avviare a soluzione in tempi celeri una buona parte delle criticità che ultimamente si sono ripresentate sull’isola e che sono dovute a molteplici cause tra cui (in primis) il caldo eccessivo e anche l’afflusso di un “esercito” di turisti a Ischia che ha fatto aumentare a dismisura i consumi. Ma dal sopralluogo effettuato sull’isola sembra che quest’emergenza potrebbe terminare molto prima di quanto preventivato.

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