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Cudas, pazienti ortopedici costretti a farsi visitare a Procida

ISCHIA – Continuano i disagi presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Nella giornata di mercoledì un gruppo di pazienti prenotati per effettuare Ecodoppler degli arti superiori sono stati costretti ad abbandonare il nosocomio, senza aver ottenuto adeguata assistenza sanitaria. Al Rizzoli non era presente il medico incaricato. I pazienti, almeno 5, giunti di buon mattino per effettuare gli esami, hanno aspettato a lungo il proprio turno per poi scoprire che non avrebbero mai ottenuto assistenza a causa dell’assenza del medico.

Nell’era di internet, con comunicazioni che è possibile effettuare con una facilità disarmante, la mancata attenzione per i pazienti risulta essere ancora più grave. Quanto difficile può essere comunicare ai pazienti dell’imprevisto? Una mancanza di rispetto di non poco conto.

“è vergogna, anzi peggio!” tuona il Cudas che sottolinea: “l’ospedale Rizzoli sta peggiorando. Risulta essere inaccettabile che a Ischia non esiste più l’ambulatorio di Ortopedia. Questa mancanza costringe i pazienti a recarsi a Procida per una visita ambulatoriale ortopedica. Stiamo perdendo un ambulatorio dopo l’altro, servizi che come Cudas – ha chiarito il Comitato per il diritto alla Salute – pretendiamo che vengano ripristinati quanto prima. In nome della salute da garantire ai cittadini dell’isola, ci aspettiamo un deciso intervento anche da parte dei Sindaci”.

 

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