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CRONACA

De Luca, è allarme vaccini Covid: «Gravi ritardi, così ci metteremo tre anni»

Il presidente della giunta regionale punta il dito contro il commissario Arcuri e denuncia il mancato arrivo dei vaccini: «Abbiamo avuto meno della metà dei vaccini che erano stati programmati»

«Le scelte che sono state fatte a livello nazionale sono diverse da quelle che avremo fatto in Campania». Vincenzo De Luca torna a sottolineare la differenza di vedute nella gestione della pandemia da coronavirus da parte del governo, sottolineando come «i controlli sono ormai diventati inesistenti». Il presidente della Regione ha parlato di «immagini da brividi» con un «rilassamento totale» facendo riferimento a quando accaduto negli ultimi week end, soprattutto nelle grandi città.

Per il presidente della Regione Campania «l’obiettivo di vaccinare 4 milioni e 600mila persone diventa irraggiungibile»

«In questa situazione è inevitabile tornare in zona arancione se non in zona rossa. Quasi come uno “stop&go”. L’unica cosa che avremmo dovuto fare è l’unica cosa che non è stata fatta. Fornire all’Italia le tecnologie indispensabili per produrre in Italia i vaccini per i nostri concittadini» ha affermato puntando il dito contro il commissario Domenico Arcuri. «Oggi siamo in attesa di quello che decidono le case produttrici: abbiamo avuto meno della metà di quanto programmato. Arriveremo a fine febbraio a completare la vaccinazione del personale socio sanitario, mentre è partito il secondo capitolo della fase 1 sugli ultra 80enni, con un lavoro molto ben organizzato. In Campania ci sono 105mila che hanno già avuto la seconda dose. Per la prima settimana di aprile miriamo ad avere 500mila persone vaccinate nella regione tra personale sanitario, ultra 80enni, personale scolastico e forze dell’ordine. Sempre se arrivano i vaccini».

L’obiettivo è però quello di raggiungere oltre 4 milioni di persone. «Con questo ritmo ci metteremo 2-3 anni per completare la vaccinazione» ammette De Luca che rievoca il pericolo di «nuove varianti non coperte dai vaccini. Per questo in tempi di somministrazione sono decisivi». Il governatore ha ammesso inoltre: «Ci stiamo muovendo per acquistare sul piano internazionale alcuni milioni di dosi di vaccino. Ognuno di noi si sta attivando, ma senza fare propaganda sgangherata. Cercheremo di procurarci vaccini in condizioni di sicurezza».

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