CRONACA

De Luca e la Pasqua: boom turistico in Campania

Il governatore ottimista nella sua consueta diretta del venerdì: parla di Procida capitale della cultura e dei riflessi positivi per le altre realtà isolane, poi spazio anche ad altri temi

“Stiamo registrando un boom turistico a Napoli e in Campania. E’ un boom che riguarda tutta l’Italia ed in modo particolare nelle città d’arte. Ma a Napoli, nelle costiere sorrentina e amalfitana, in Cilento, a Ischia e Capri, stiamo registrando un movimento turistico davvero imponente. Siamo contenti perchè Procida capitale della cultura servirà anche a questo, a consolidare e sviluppare un movimento turistico. La scorsa estate, grazie all’operazione della Regione ‘Isole Covid free’ ci ha consentito di avere una stagione straordinaria in tutte le isole campane. Poi c’è stata una flessione ed oggi abbiamo un problema con i turisti russi ed ucraini che non arriveranno. Ma possiamo dire che già oggi, in tante realtà, registriamo il tutto esaurito e gli eventi di Procida capitale daranno un ulteriore incremento al flusso turistico campano. In questo fine settimana, inoltre, sarà riattivata la funivia del Vesuvio”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione in Campania nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. 

Il governatore ha rinnovato l’appello alla prudenza per quanto riguarda il Covid: “Abbiamo una buona tenuta. Io invito i nostri concittadini, come sempre, ad essere prudenti. Al di là delle ordinanze nazionali e regionali, indossate la mascherina”. 

Sanità, le novità per i prossimi mesi

De Luca ha illustrato anche alcune novità dal punto di vista sanitario a livello regionale: “Dobbiamo essere all’avanguardia in Italia per la cura antidiabete e realizzare molti altri centri antidiabete pubblici e privati, chiudendo quest’operazione entro il 2022. E’ una delle principali emergenze che abbiamo, con quasi 800mila pazienti. Chiuderemo, inoltre, entro fine aprile una proposta per cliniche e laboratori privati: se c’è qualche laboratorio che dice che ha esaurito il tetto di spesa il 10 del mese, gli mandiamo i carabinieri. Noi non intendiamo subire i ricatti da parte di nessuno. Spero che il messaggio arrivi con grande chiarezza. Dobbiamo correggere alcune cose collegate alla decisione prese sui tetti di spesa per struttura. La soglia da cui partire va corretta. Faremo tutto quello che è ragionevole fare per migliorare le decisioni regionali”. 

Trasporti: i dipendenti Ctp saranno assorbiti da Eav

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Il presidente della Regione, per quanto riguarda il settore trasporti, ha anche annunciato che i dipendenti della Ctp saranno assorbiti da Eav: “L’Eav si caricherà tutti i dipendenti della Ctp, azienda della Città Metropolitana di Napoli portata al fallimento. Parliamo della precedente gestione dell’area metropolitana di Napoli. Ci eravamo impegnati a risolvere il problema di 400 famiglie e lo faremo. Non sarà una passeggiata, nè per l’Eav nè per la Regione Campania, ma è doveroso tutelare centinaia di famiglia così come è doveroso riprendere il servizio che faceva Ctp. E faremo anche un programma di ulteriori assunzioni all’Eav”. 

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Guerra in Ucraina: “Qualunque sarà l’esito, avremo anni difficili con una grave crisi economica”

De Luca ha parlato a lungo anche del conflitto in Ucraina: “Se si dovesse accendere uno scontro tra Nato e Russia, l’Italia è in guerra e la guerra è barbarie. La Russia per quello che vedo io non ha neanche gli occhi per piangere. Ha un grande arsenale nucleare, ma dal punto di vista delle armi convenzionali la sensazione che ho io è che la vera potenza militare sia l’Ucraina, non la Russia che non riesce ad andare nè avanti nè indietro. E’ un’immagine davvero penosa quella che sta dando oggi l’esercito russo. E noi ci preoccupiamo, ma che ci preoccupiamo. La vera cosa di cui dobbiamo preoccuparci sono le forniture energetiche, alimentari e di materie prime. Perchè in tutti questi giochi di potere che hanno aspetti non chiari, quello che è chiaro è che noi rischiamo una crisi drammatica nei nostri paesi. E mi sembra del tutto insufficiente l’attenzione che noi dedichiamo a questo aspetto del problema. Quello che si doveva fare andava fatto 4-5 mesi fa, oggi parleranno le armi. E qualunque sarà l’esito di questa guerra, noi avremo anni difficili e rischiamo una crisi economica il cui esito è imprevedibile, ma sicuramente di una gravità unica. Nessuno tranne il Papa fa uno sforzo per pensare non all’oggi, al domani, ma a quello che succede fra 5/10 anni”. 

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