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CRONACA

De Luca “vuole” lo Sputnik, poi rilancia le isole Covid free

Il governatore ha smentito la notizia di un intervento chirurgico a cui si sarebbe sottoposto in Veneto. E sulla campagna vaccinale: «Di questo passo ci mettiamo 3 anni per avere l'immunità di gregge»

C’è stato anche un pensiero all’isola di Ischia ed agli altri luoghi tuiristici della Campania nel corso della diretta social del presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Illustrando le prossime tappe del piano regionale di vaccinazione ha detto che, completata la somministrazione delle dosi ai «fragili» e al mondo della scuola, «se avremo vaccini aggiuntivi procederemo con la vaccinazione per comparti economici», puntando all’immunizzazione dei luoghi di lavoro, parallelamente a quella per fasce di età. Particolare attenzione, ha annunciato il governatore, sarà data al «comparto del turismo»: «Capri, Ischia, Procida capitale della Cultura: dobbiamo rendere sicuri questi luoghi pensando a far ripartire l’economia», ha detto De Luca. Insomma ancora una volta il presidente ha manifestato la volontà di creare free Covid le isole del Golfo di Napoli e le altre località turistiche della Campania.

Sputnik

«Dobbiamo creare un clima di mobilitazione generale per capire che siamo in guerra». È il messaggio lanciato dal presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca annunciando di aver bloccato le dosi del vaccino Sputnik in attesa del via libera dell’Aifa. «Coi ritmi attuali ci mettiamo 3 anni per raggiungere in Italia l’immunità di gregge» ha detto spiegando che «per vaccinare la popolazione italiana servono 90 milioni di dosi, ma siamo in forte ritardo». Il governatore campano non ha mancato di lanciare frecciate al premier Mario Draghi che, negli ultimi giorni, aveva accusato le Regioni di aver fatto vaccinare persone non “prioritarie”. «Come spesso accade – ha detto De Luca – le polemiche sono generiche, per sentito dire, vaghe, senza dire un nome e cognome chiaro. Così si fa demagogia e si offende il lavoro di quelli che lavorano seriamente. Credo che sia arrivato il momento di chiedere a tutti i nostri interlocutori, quando c’è da rivolgere una critica, di dire con chiarezza a chi si rivolge la critica e per quale motivo, così ci capiamo. La mia opinione è questa: se c’è una critica vera da fare è al Governo nazionale, non alle Regioni».

Secondo De Luca «le Regioni hanno solo due responsabilità: che alcune Regioni soprattutto del Centro-Nord hanno premuto troppo per aprire tutto prima del tempo, e alcune Regioni hanno delle criticità evidenti. ma sono criticità che vanno individuate con precisione nella Regione chiamata in causa, non il sistema delle Regioni. Per il resto, se non ci fossero state le Regioni e avessimo avuto il Governo italiano con i livelli di efficienza che ha mostrato, l’Italia sarebbe andata al disastro».

Poi il governatore ha fatto chiarezza sulla notizia di un intervento al quale sarebbe stato sottoposto negli ultimi tempi. «Da qualche tempo persone amiche e conoscenti, mi chiedevano «Ma come stai?». Bene, godo di ottima salute, ringraziando il Signore e toccando tutto quello che si può toccare». Il presidente della Regione si riferisce a una «notizia infondata apparsa su un giornalaccio – dice – e costruita ad arte durante la campagna elettorale delle regionali. La notizia è che il presidente della Campania é andato a fare un’operazione chirurgica in una clinica privata di Peschiera del Garda. Abbiamo oggi in Campania tutte le eccellenze. Comunque dicevano che De Luca ha dei problemi, che prima dell’intervento chirurgico si è andato a preparare in Basilicata. Era evidentemente una preparazione a base di Aglianico del Vulture. Ma pensate – aggiunge – che possano essere concepite cose del genere senza mandare in galera i protagonisti di queste porcherie? Dopo mesi di sciacallaggio, notizie false e strumentalizzazioni, quest’ultima perla. Chiarisco ai miei concittadini e agli amici di stare tranquilli. In Campania – ironizza De Luca – servono quattro vaccini, due dosi per il Covid e le altre per combattere una categoria particolarmente nutrita in Campania, quella dei portaseccia. Per gli amici del Nord chiarisco: sono soggetti dotati di poteri occulti, a volte che si tramandano per eredità. Sono mettimale, scampaforca, sono eredi di Rosario Chiarchiaro, quel personaggio di Pirandello». Il presidente ha annunciato querele.

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