CRONACA

Disastro scuole, anche la “voce” di Ischia nel corteo di Napoli

Una folta delegazione di studenti isolani ha preso parte alla manifestazione che si è svolta sotto la sede della Città Metropolitana di Napoli: cori, striscioni e l’immancabile contestazione

Tutti insieme appassionatamente. Per far sentire forte la voce della loro protesta, di un dissenso che parte da lontano e che purtroppo sembra proprio non conoscere fine. Gli studenti e le studentesse provenienti dai Comuni della Provincia di Napoli si sono ritrovati nel pomeriggio di ieri a Piazza Matteotti, sotto il palazzo della Città Metropolitana, ad un anno esatto di distanza (era il 25 gennaio 2019) da una analoga manifestazione di protesta. Studenti fuori con cori, striscioni e canti, mentre all’interno i collettivi di rappresentanza studentesca esponevano le situazioni – evidentemente tutt’altro che allegre – in cui versano gli edifici scolastici dell’intero comprensorio.

E purtroppo, perché la cosa ovviamente non può far piacere, già alla vigilia i medi provinciali e regionali avevano indicati in quelli di Pomigliano ed Ischia le situazioni più delicate, con una folta delegazione isolana partita in tarda mattinata per essere presente all’appuntamento. “Sull’isola – si legge nella nota – la situazione è in stallo da mesi ormai: il liceo statale, la cui sede di Lacco Ameno è chiusa per inagibilità dallo scorso novembre, ha dovuto sopperire all’improvvisa mancanza di aule distribuendo gli studenti tra più plessi scolastici; ma la situazione era avvertita con criticità dagli studenti già da tempo: “l’edilizia scolastica sull’isola di Ischia costituisce un problema irrisolto da anni ormai, basti pensare che solo una scuola su quattro ha una sede capace di ospitare tutta la platea scolastica”, aveva dichiarato Fabio Pilato dell’Unione degli Studenti Ischia. Insomma, la paventata riapertura del Liceo di Lacco Ameno appare poco più di un contentino se si analizza la situazione nella sua complessità. Ma il problema è decisamente più ampio: resta infatti evidente la falla lasciata dalla gestione dell’ex Provincia nell’assicurare edifici scolastici sicuri e ufficialmente a norma e i numeri in tal senso sono a dir poco impietosi: nella Provincia di Napoli il numero di plessi senza una progettazione antisismica arriva a 2.562 ed i dati sono ufficiali ed attendibili dal momento che la fonte è il MIUR. Capirete che, con questi chiari di luna, c’è veramente poco da stare allegri. Anche nella giornata di ieri l’Unione studentesca regionale ha voluto lanciare un appello che riproponiamo a beneficio dei lettori:  “Se la tua scuola ha un problema di edilizia segnalacelo al 334 563 0537, o al 388 691 8254, se la tua scuola si trova a Napoli contatta il 328 039 4492. Manda le foto dei problemi edilizi della tua scuola all’Unione degli Studenti, al nostro profilo instagram @uds_campania.”

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